Firenze al fianco della sua Fiorentina. E non potrebbe essere altrimenti. Nell’ora di sconforto e di vittoria, non per modo di dire. E allora stamani si metteranno in marcia in tantissimi. La marea viola è pronta a dirigersi alla volta dell’Emilia. Al Tardini, sperando che il panino non vada di traverso, saranno 3.500 i sostenitori gigliati pronti a spingere i ragazzi di Vanoli verso un successo che sarebbe pesantissimo nella corsa salvezza e che – di fatto – riaprirebbe qualsiasi tipo di discorso, oltre che di speranza. Il settore ospiti è andato sold out la sera della vigilia di Natale. Tagliandi polverizzati in pochissime ore. La vittoria contro l’Udinese ha ridato speranza a tutto il popolo viola. Un sussulto d’orgoglio della squadra che dovrà essere replicato nella partita di oggi. Al di là del sostegno a prescindere (e «solo per la maglia»), gli ultras sono ancora sul piede di guerra e il mood non è cambiato rispetto a domenica scorsa quando la squadra è comunque uscita dal campo tra i fischi e i cori della Fiesole, con i tifosi voltati di spalle.
Non è bastata una vittoria per cancellare le prime quindici sciagurate giornate di campionato. Il tifo organizzato pretende continuità e vittorie, che portino la Fiorentina lontana dalla zona retrocessione il prima possibile. Il livello della protesta è salito nelle ultime settimane. Al di là dello sconforto nessuno vuole dare per scontata una retrocessione che avrebbe il sapore di una beffa clamorosa. Gli ultras continueranno a spronare a loro modo i calciatori, consapevoli di dover essere loro, in primis, a trascinare la squadra lontana dai guai.
Durante la partita, in ogni caso, i 3.500 del settore ospiti sosterranno a gran voce la Fiorentina. Il famoso dodicesimo uomo viola può fare la differenza, con la speranza che anche la squadra faccia la sua parte. Non come a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Lo scrive La Nazione.
