Sì, il Frecciarossa della salvezza è partito ieri da Bologna. Vittoria di cuore (per Rocco), di orgoglio e con un atteggiamento tattico che ha incorniciato la più bella Fiorentina della stagione. Coraggio e pressing le armi utilizzate da Vanoli che grazie ai lampi-gol di Mandragora e Piccoli, in un tempo (il primo) ha cacciato all’inferno la domenica dell’ex Italiano. Brividi e rischio infarto per i viola negli ultimi 10 minuti, quando la Fiorentina ha rischiato la frittata ma ha retto all’urto di incertezze e sfortuna.
La Fiorentina , con Piccoli al posto di Kean, accende la partita con la determinazione giusta. Fagioli costruisce, Dodo spinge come un forsennato, Gud inventa. Il Bologna soffre. Così, prima del minuto numero 20, i viola in gol ci vanno due volte: prima con Ndour servito in mezzo da Dodo (il Var annulla per posizione di fuorigioco), poi, 60 secondi dopo ecco il vantaggio (quello vero). Gud s’inserisce sulla sinistra, rasoterra che raggiunge l’area piccola e zampata di Mandragora con la difesa di Italiano che dorme. Orsolini e Freuler cercano di far scattare la molla del gioco rossoblù e il Bologna inizia a pressare. Buona la resistenza dei viola che poi tornano a farsi pericolosi con un paio di ripartenze. Ma il raddoppio è nell’aria e arriva al fotofinish del primo tempo: la mette dentro Piccoli (assist di Dodo) che batte anche il Var che cancella il fuorigioco fischiato da Doveri.
Italiano stravolge il Bologna a inizio ripresa: quattro le sostituzioni. Vanoli invece riparte dalla prestazione a cinque stelle dei primi 45′. Il ritmo della partita per la verità è meno brillante. Rowe e Fabbian fanno salire i rossoblu. La Fiorentina si difende e riparte in contropiede. Il primo brivido per i viola arriva al 40′ col palo colpito da Rowe. E ancora Rowe sistema la palla sulla testa (43′) di Fabbian per il gol del Bologna che mette paura (tanta paura) e pressione alla Fiorentina. Ma la partita finisce qui. E il Frecciarossa della salvezza è davvero partito. Lo riporta La Nazione.
