Marco Masini dopo il festival di Sanremo ha parlato alla Nazione nella giornata di ieri sia della Fiorentina che del tema dello stadio, queste le sue parole:
Pensavi di vincere?
“Ma no. Appena sentito il pezzo di Sal Da Vinci ho capito che sarebbe stato un bel tormentone perché rappresenta la nostra cultura e il nostro modo di fare neomelodia: è un artista che viene dal passato e ha fatto un salto enorme. Sono contento per lui, per Napoli e per il mio amico Luciano Spalletti, anche se non sono tifoso del Napoli…”.
Questo lo sappiamo, cuore viola. Ma della Fiorentina sarai meno felice…
“È più felice chi sta per il Sassuolo come Nek”.
Campionato agli sgoccioli, come la vedi?
“É un’incognita: situazione difficile da decifrare e valutare. Una squadra che vince a Como 2-1 e perde 3-0 in casa e sta per essere eliminata dallo Jagiellonia, complicandosi la vita…”.
Da tifoso si sta male…
“Della Fiorentina siamo innamorati ma il dolore più grande vedere lo stadio in quelle condizioni. La Fiorentina si può salvare, Fabio Paratici può iniziare un nuovo percorso e costruire un grande progetto ma il Franchi così… Quando avevamo un imprenditore che ne voleva costruire uno all’avanguardia. Non si vive solo di belle arti e monumenti storici”.
Ti riferisci al progetto di Rocco Commisso che voleva fare uno stadio a Campi?
“Sarebbe stato meglio a Novoli ma anche Diego Della Valle voleva uno stadio. Campo di Marte non è la zona migliore per fare da catalizzatore di un flusso sportivo”.
C’è il problema dei finanziamenti da risolvere…
“E chi li mette? Su di me non fate affidamento perché ho appena comprato l’organo nuovo”.
È andata diversamente…
“Non capisco perché in questo Paese non ci si vuole svegliare. Anche per creare tutto ciò che può diventare un indotto economico: dare lavoro a migliaia di persone, far diventare europea questa città. Non dico come Londra… ma avere almeno un brand Firenze”.
