Il presidente dell’ordine dei giornalisti della Toscana, Giampaolo Marchini, ospite a Radio Bruno parla della situazione Viola. Queste le sue parole:
“In questo momento la Fiorentina ha dato qualche segnale, di fatto però la classifica è quella che è e la Fiorentina ha bisogno di trovare una vittoria a tutti i costi; per potersi salvare devi vincere, almeno con le più piccole devi fare tutti i punti possibili. Ormai sono tante le partite in cui la Fiorentina non riesce ad incidere, credo che la squadra stia provando a dare una svolta, qualcosa abbiamo visto ma non basta: deve venire fuori quel carattere cattivo che ti può tirare fuori da una situazione del genere.
Fiorentina-Lecce cerco di non ricordarla perchè è stato uno dei punti più bassi raggiunto dalla squadra, una partita da dimenticare; ora c’è una grinta differente nonostante i giocatori siano gli stessi, ma credo che ancora il lavoro completo di Vanoli non si sia visto, probabilmente lui ha idee tattiche differenti, io penso che la difesa a 4 sia comunque una certezza.Comunque puoi cambiare e cercare soluzioni, poi in campo scendono i giocatori che fino ad ora hanno dato ad intermittenza.
La prestazione di Pablo Marì di sabato l’abbiamo messa tutti sotto la lente di ingrandimento, ma c’è anche da dire che il problema difensivo non sia stato solo lui perchè in certe situazioni devi difendere di reparto non solo nell’1vs1, se vedi che Marì è in difficoltà contro Vlahovic, non puoi lasciarlo 1vs1 il difensore che è più in difficoltà. E’ mancata ancora una volta una comunicazione di squadra, nonostante sia migliorata molto anche perchè è stata molto più stretta. La cosa che mi è piaciuta è che la Fiorentina è andata sotto e ha reagito, non era scontato succedesse subito, invece è stato un cambio d’atteggiamento non di poco conto, dopo aver preso il gol non hanno abbassato la testa.
Se mi devo sbilanciare sulla mia formazione ideale ritornerei all’idea di un 4 2 3 1, proteggere la difesa e avere un supporto a Kean davanti, anche se poi di fatto non ci sono dei veri e propri esterni di ruolo. Gudmundsson secondo me, ancora una volta, ha dimostrato di non essere un giocatore da partita in corso, non è l’arma tattica che a partita avviata può entrare e incidere, lui non ha questa caratteristica. Giovedì credo che un giocatore utile possa essere Ndour che è un giocatore interessante e vorrei rivedere Nicolussi Caviglia.
Sulla scelta di far giocare De Gea e non Martinelli? Credo che si debba partire da un concetto: se credi in Martinelli lo fai giocare, se scegli altrimenti è perchè non puoi permetterti altro nella situazione attuale. La Fiorentina vuole fare risultato quindi fa giocare i migliori. Io credo che la Viola difficilmente farà la Conference il prossimo anno, magari farà l’Europa League perchè vince la Conference. Comunque, riguardo a giovedì sera, a prescindere dall’avversario, siamo sempre preoccupati di che fiorentina potrebbe scendere in campo, anche perchè finora non c’è mai stata continuità, vorremmo vedere una squadra che continui a crescere.
Dodò e Comuzzo sono due storie diverse, su Comuzzo hanno giocato vari fattori secondo me, a partire dal fatto che da giocatore giovane con un primo anno importante è difficile che possa riconfermarsi allo stesso livello, e poi ha inciso ovviamente anche il momento buio della Fiorentina. Dodò è un enigma sul perchè ci sia stata un’involuzione, adesso sta lavorando per il rinnovo, vedremo dopo l’infortunio. Kouadio è un giocatore interessante che fa parte di una politica giovanile della Fiorentina che sta sfornando degli ottimi calciatori, io avrei avuto cautela nel cedere Kayode”.
