La seconda vittoria di fila in campionato (mai successo), la terza (Conference compresa) in una settimana. E poi la porta inviolata, il gol al primo (e quasi unico) tiro in porta, la capacità di andare oltre la solita, incomprensibile, paura. Va detto piano insomma, visti i precedenti, ma gli elementi per dire che qualcosa è (definitivamente) cambiato ci sono.
Per non parlare della classifica, con la Fiorentina ora agganciata a Lecce e Cremonese e alla zona salvezza. Significa per intendersi aver ripreso in mano il proprio destino con la speranza, va da sé, che gli equilibri trovati e la mentalità non cambino più. Nel finale un film già visto ma, e chissà che non sia un altro indizio di una svolta ormai avvenuta, con un epilogo diverso. Certo, resta l’impressione di un gruppo che ancora non riesce a scacciare davvero vecchi fantasmi ma questi traumi, si sa, si superano solo affrontandoli. E la vittoria di ieri (festeggiata sotto la curva a fine partita) è un altro, soffertissimo passo, verso la piena guarigione. Lo riporta il Corriere Fiorentino.
