Apolloni ha parlato a Radio Bruno dando vari spunti, parlando della partita salvezza contro il Parma, del presidente Commisso e della sconfitta contro l’Udinese: “I viola erano partiti per fare un altro campionato con Pioli, purtroppo però le cose non sono andate come si sperava. Inoltre, Firenze non è piazza facile e si sono alimentate certe tensioni. I giocatori stessi non erano pronti per lottare per non retrocedere, la mentalità della squadra sta venendo fuori adesso. La Fiorentina ha bisogno di tempo per curarsi, al suo interno ci sono elementi e situazioni molteplici, ha mezzi e qualità per uscirne.
Udine è stato un inciampo, ma fa parte del percorso che sta facendo per trovare equilibrio e la salvezza. Ci vuole pazienza, bisogna stare vicino alla squadra. Firenze dà tanto, ma chiede anche tanto: serve equilibrio, la mano di tutti. Il presidente era un punto di riferimento importante, che anche se non era presente fisicamente rappresentava una certezza per i giocatori stessi e tutto l’ambiente.
Cuesta ha inciso molto sulla mentalità dei ducali, nonostante non avesse nessuna esperienza come titolare di una panchina. Ha capito fin da subito il calcio italiano, sistemando la difesa con concetti difensivi ‘italianizzati’. In fase offensiva, il Parma ha la qualità di sfruttare le poche occasioni che gli capitano. Sarà una partita difficile per entrambe le squadre, nonostante sia indubbio che i ducali giocheranno con maggiore tranquillità.La Fiorentina riuscirà a salvarsi, ci sono ancora 33 punti da poter raccogliere. Credo che servirà tempo.”
