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Corriere Fiorentino: “Via all’era Paratici, sarà ds. Ma di fatto assumerà il controllo dell’area tecnica”

Rassegna Stampa

Corriere Fiorentino: “Via all’era Paratici, sarà ds. Ma di fatto assumerà il controllo dell’area tecnica”

Redazione

15 Gennaio · 10:12

Aggiornamento: 15 Gennaio 2026 · 10:12

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Di fatto la sua era è già iniziata

Chi pensava che alla fine il Tottenham avrebbe mollato, non aveva ben chiaro con chi e con che tipo di club si stesse trattando. Di certo lo sapeva Fabio Paratici e non a caso chi lo conosce aveva fin da subito invitato alla prudenza. Della serie: il matrimonio con la Fiorentina si farà ma, sui tempi, nessuna certezza. E così quelle che inizialmente parevano voci cariche di eccessiva cautela si sono via via fatte più concrete per poi trovare definitiva e ufficiale conferma nella giornata di ieri. «Acf Fiorentina — si leggeva nella nota della società viola — è lieta di comunicare che Fabio Paratici, a partire dal 4 febbraio 2026, assumerà l’incarico di direttore sportivo della Fiorentina».

Evidentemente, insomma, gli Spurs non si sono mossi di un passo rispetto alla loro prima e sostanzialmente unica condizione posta al loro dirigente. «Noi ti liberiamo dai due anni di contratto che hai appena firmato ma almeno il mercato di gennaio lo devi fare per noi». Una posizione chiara, irremovibile, e contro la quale lo stesso Paratici (descritto come abbastanza provato dalle discussioni di queste settimane) non ha né voluto né potuto forzare troppo la mano. Il rischio, altrimenti, era mandare per aria l’intera operazione. «Voglio ringraziare il consiglio del Tottenham Hotspur per aver accolto il mio desiderio di tornare in Italia e unirmi alla Fiorentina — le sue dichiarazioni affidate al sito del club londinese — ho amato questo periodo ma questa opportunità, insieme alla necessità di avere base nella mia terra natale, mi ha portato a questa decisione».

Aveva voglia di tornare in Italia, Paratici, ma anche e forse soprattutto di poter ricoprire di nuovo un ruolo di primissima responsabilità. Perché è vero, la carica contrariamente a quello che si pensava sarà semplicemente quella di direttore sportivo, ma di fatto l’ex Juve assumerà il controllo dell’area tecnica. Un ruolo dal quale assieme al suo braccio destro Roberto Goretti darà seguito alla rivoluzione iniziata in questo gennaio ma che andrà ben oltre. Strategie, orizzonti (tanto mercato anche all’estero e in campionati non necessariamente tra i più importanti), scouting, approccio. L’idea insomma è cambiare il modo di far calcio alla Fiorentina.

Di certo c’è che da quando si è capito che la società si sarebbe dotata di un uomo forte l’aria è decisamente cambiata. Paratici e Goretti infatti hanno dato forza a Vanoli, hanno chiarito ai big (Gud, Dodò, Gosens, Kean…) che non si sarebbero mossi ma che, allo stesso tempo, certi comportamenti non sarebbero più stati accettati. Cose semplici, ma delle quali evidentemente c’era bisogno. E poi gli acquisti. Salomon, Brescianini, Harrison ma alle giuste condizioni (con il Leeds si stanno limando i dettagli) e la caccia a una mezzala di spessore e a un difensore centrale. Perché è vero che Paratici varcherà le soglie del Viola Park soltanto a febbraio ma la sua era, di fatto, è già iniziata. Lo riporta il Corriere Fiorentino.

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