L’idea generale è di grande confusione, anche se la Cremonese resta in partita fino al 4-1: Nicola dopo il 2-0 risistema i suoi con il 3-4-3 alzando Thorsby, che a inizio ripresa viene sostituito da Okereke, il migliore dei suoi. Con un tridente vero la squadra trova il 3-1 quando entra in area col pallone: assist di Ceccherini per il neo entrato. La Fiorentina però stavolta non vede i fantasmi, non si chiude e non dimentica di saper giocare a pallone.
L’azione del poker è un bijou: lancio in profondità, doppio tacco di Brescianini e di Piccoli e delizia di Gudmundsson. Nicola mette dentro Zerbin, qualcosina la crea ma è troppo poco per chi è a un passo dal baratro: la sua Cremonese non aveva il sangue agli occhi e sulla tecnica con la Fiorentina non c’è gara. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.
