20 Gennaio 2021 · 10:20
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Firenze

“Voglio regalare Coppa Italia e quarto posto alla Fiorentina. Firenze è magica. Chiesa più forte di Cuadrado”

Luis Muriel è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole:

“Felice di aver scelto la Fiorentina. Corvino e Pioli mi hanno trasmesso fiducia ed entusiasmo fin dai primi contatti. E non hanno tradito la parola che mi avevano dato».

La rete che spera di realizzare?

«Quella che potrebbe regalare la Coppa Italia. In questa città un trofeo manca da troppo tempo. E poi vorrei segnare il gol che vale il quarto posto.Ora è impossibile. Spero in futuro…».

Dovrà confrontarsi con Skriniar.

«Il mio compagno dei tempi della Samp. Che sfide nelle partitelle di metà settimana. Spesso gli facevo gol. Però Skriniar è un duro. Un duro vero. Lui prova sempre a giocare di anticipo. Se non prende la palla, prende quello che trova.E’ già un grande giocatore e diventerà sicuramente un top­player».

Quello che mira a diventare anche Federico Chiesa.

«Contro la Spal ha fatto un’accelerazione a 34 orari. Sarei curioso di vedere una sfida sui 100 metri tra lui e Cuadrado. Rispetto a Juan, però, Fede ha più fisico e più gol nelle gambe.Giocare con lui è un divertimento».

«A fine allenamento quando noi andiamo sotto la doccia vedo Hanko o Vlahovic andare in palestra a lavorare. Non sono titolari ma hanno più entusiasmo dei titolari. Questo è merito di Pioli che fa sentire tutti importanti.Il mister è sempre sorridente. La tattica nel calcio è importante ma sono più importanti i rapporti umani. In questa Fiorentina di Pioli nessuno si lamenta».

Qual è il suo segreto per essere protagonista in campo?

«Prima della partita scarico la tensione ballando Bachata e Reggaeton. Io e Simeone diamo spettacolo mentre i francesi scuotono la testa. Loro amano altri generi. Ma su questo fronte dentro lo spogliatoio comandiamo noi sudamericani».

La Fiorentina è orientata a pagare il suo riscatto a fine stagione.

«È la mia grande speranza. Firenze è magica».

Lei vive al Piazzale Michelangelo.

«Una mattina sono andato in piazza e mi sono affacciato al balcone. Sotto c’era il mondo. Firenze è emozione allo stato puro».

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