1 Luglio 2022 · 06:59
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Una svolta per gli arbitri, potranno fare anche i calciatori nelle serie in cui non arbitrano

Una nuova importante regola nel mondo arbitrale, si cerca una svolta per far aumentare il numero dei giovani arbitri

Firenze, stadio Artemio Franchi, 08.02.2020, Fiorentina-Atalanta, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com

Nasce la figura del “calciatore-arbitro”. La decisione è stata presa dal consiglio federale e il provvedimento fa pensare subito a una delle storiche battaglie di Luigi Agnolin, appoggiata anche dalla Gazzetta. Finisce un tabù, chi arbitrerà potrà anche giocare, naturalmente in campionati differenti. A patto che il soggetto sia un calciatore Under 17 tesserato per società di Lega Nazionale Dilettanti o di Settore giovanile e scolastico. “Ne beneficeranno sia l’arbitro sia il giocatore – ha spiegato Alfredo Trentalange, il presidente dell’Aia –. Si tratta di un salto culturale che darà dei vantaggi sia in termini di competenza, sia sotto il profilo della cultura sportiva”.

Si tratta anche di un modo per rispondere a una crisi di vocazione del settore, “abbiamo perso 5mila associati in 5 anni”, e la costruzione di altri varchi per il reclutamento. “Il fine è quello di consentire al giovane arbitro un percorso formativo più completo ed efficace”. Nelle prossime settimane si costruirà la messa a terra della nuova regola, sarà indispensabile chiaramente un meccanismo di maggiore responsabilizzazione per l’arbitro-calciatore. La norma è stata approvata con l’astensione dei consiglieri della Lega Nazionale Dilettanti, la modifica regolamentare entrerà in vigore il primo luglio del 2021. Lo scrive Gazzetta.it

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