La Repubblica ci parla di Un doppio spiraglio di concretezza per il nuovo stadio. Da una parte la giunta comunale martedì ha approvato in via definitiva la variante al piano urbanistico esecutivo per l’area di Castello, con il conseguente spostamento della Mercafir, condizione essenziale per il nuovo impianto. Dall’altra la Fiorentina ha cominciato i carotaggi nella zona dove dovrebbe un giorno sorgere la nuova casa della squadra viola. A confermarlo è lo stesso sindaco Dario Nardella, che ha presentato il progetto di Castello insieme all’assessore all’urbanistisca Giovanni Bettarini: «La Fiorentina ci ha fatto sapere che ha cominciato i carotaggi nell’area Mercafir, attività concrete di saggio della sede su cui dovrà sorgere il nuovo stadio. Sono attività collegate alla progettazione, che sappiamo andare avanti. Abbiamo fissato nei prossimi giorni un incontro a livello tecnico e dirigenziale, non ho motivo di temere rallentamenti, anzi, con il nuovo piano urbanistico esecutivo tocchiamo un punto in cui non si torna più indietro per aeroporto, Mercafir e stadio». La Fiorentina conferma che i carotaggi sono un passo concreto verso la realizzazione del nuovo impianto ed è soddisfatta del fatto che il sindaco abbia ribadito che ci sono tutte le condizioni necessarie per portare avanti un progetto che per il club viola rimane fondamentale. Nei prossimi giorni sono previsti altri contatti tra le parti in cui saranno indicati i tempi di intervento. In ballo c’è sempre la discordanza sulla tempistica per la presentazione del progetto, che i Della Valle calcolano nei sei mesi successivi dall’approvazione della variante (quindi da martedì scorso), mentre per Palazzo Vecchio resta valida l’adozione del giugno scorso, con scadenza dei tempi quindi a fine dicembre. Ma c’è anche un’altra novità importante, come spiega Nardella: «Castello in passato è stata oggetto di particolari attenzioni e proprio per questo abbiamo dedicato una straordinaria e scrupolosa cautela al nuovo Pue. Nuova Mercafir, nuova pista dell’aeroporto e nuovo stadio sono opere che grazie alla nuova pianificazione potranno essere realizzate in modo autonomo l’una dall’altra, azzerando così il famoso effetto domino. Siamo a buon punto per lo studio di fattibilità del trasferimento della Mercafir, che spero di presentare entro Natale». Ma il progetto dell’area di Castello va ben oltre: scompaiono dal piano gli uffici pubblici, viene dimezzata la destinazione turistico ricettiva, ridotta di un terzo l’attività commerciale nell’ambito di una diminuzione del 46% delle superfici utili da realizzare: spazio invece a una nuova area artigianale e produttiva con la nuova Mercafir e a un nuovo studentato: «Abbiamo dimezzato i volumi a costruire con una scelta politica molto drastica per salvaguardare la sostenibilità e l’ambiente, bloccare l’eccessiva cementificazione e connettere questo quartiere a tutta l’area metropolitana. Un piano che consente lo sviluppo sia con l’attuale pista dell’aeroporto che con la nuova, che è in linea con il piano di rischio. Inoltre ci sarà il parco, che non dovrà essere al di sotto degli 80 ettari. Per una zona che sarà servita dal treno con la nuova fermata Guidoni, quella della tramvia della linea 2 di Peretola, la realizzazione di un parcheggio scambiatore all’altezza di Peretola e di un grande parcheggio in zona viale XI agosto

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