25 Ottobre 2020 · 12:00
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Turci (DAZN): “Iachini non può ripetere la scorsa stagione. In attacco tre scommesse. Pezzella capitano vero”

"Avrei preso un centravanti da doppia cifra. Vicenda Chiesa? Un errore dargli la fascia di capitano. Sul 3-5-2..."

di Lisa Grelloni

Oggi in esclusiva per Labaroviola.com abbiamo intervistato Tommaso Turci, noto giornalista sportivo modenese e bordocampista di DAZN per le partite di Serie A.

Tommaso, hai vissuto seppur a livello lavorativo alcune realtà fiorentine, che ne pensi?

“Ho fatto il tirocinio in Toscana, a Football Data, è stata un’esperienza che mi ha formato perchè ero ancora uno studente, scrivevo già per diverse testate modenesi. Poi tra le altre cose facevo il telecronista per Sportube, ho cominciato nella televisione locale. Nel tempo mi sono reso conto che i numeri non erano proprio il mio forte, preferivo raccontare che cosa succedeva in campo”.

Attualmente i viola stanno giocando con il 3-5-2, che ne pensi di questa scelta? 

“Il 3-5-2 secondo me è un sistema che cambia molto in base agli esterni che in questo senso hanno un ruolo fondamentale, anche le mezzali devono essere brave ad accompagnare l’azione altrimenti c’è il rischio di schiacciarsi. È sempre un discorso mentale, devi avere gli interpreti giusti e per me ci sono per utilizzare questo sistema, certo ci vuole anche il rendimento in campo”.

Saresti favorevole o contrario ad un esonero di Iachini?

“Iachini lo stimo moltissimo, mi è sempre piaciuto. È un allenatore molto equilibrato, un grande lavoratore sul campo, sempre molto rispettato dai suoi giocatori. È sempre chiaro, trasparente con tutti. Poi ovviamente devono arrivare i risultati, quando cominci a perdere due partite a Firenze è normale che si comincino a sentire le voci di un possibile esonero. Lui sa benissimo questa cosa, sa di dover fare un campionato ambizioso anche se è partito Chiesa, anche se deve trovare nel tempo l’amalgama del gruppo. È perfettamente consapevole che non può ripetere la stagione passata”.

La Fiorentina attualmente ha in rosa tre attaccanti, Vlahovic, Cutrone e Kouamè. Secondo te sarebbe servito un centravanti con esperienza? 

“Credo che a volte si guardi un po’ troppo la carta d’identità. È anche vero che Vlahovic è un classe 2000, Cutrone un ’98 e Kouame un ’97, se ci pensi quindi sono ancora dei ragazzi molto giovani. Più di un centravanti di grande esperienza me ne sarei aspettato uno che garantisse gol in doppia cifra. Ad ora i viola in attacco hanno tre scommesse. L’ivoriano viene da un infortunio abbastanza grande e deve essere la punta titolare quest’anno. Dusan ha ancora vent’anni. Patrick nell’ultima stagione è stato carente dal punto di vista realizzativo. Sono comunque tre ragazzi di grande talento. I compagni di reparto come Ribery e Bonaventura sono due grandi giocatori quindi quando affianchi a questi giovani dei professionisti che hanno tante presenze alle spalle ed un campione come il francese, poi l’esperienza viene di conseguenza anche per chi magari ha un po’ di malizia in meno”.

Sei spesso a contatto con i calciatori, qual è il giocatore viola che ti ha maggiormente stupito?

“Dico German Pezzella perchè secondo me è un capitano, è in grado di cambiare la faccia al reparto. Mi è sempre piaciuto come si fa sentire con i compagni, come guida la linea. Quando c’è lui in campo la Fiorentina cambia atteggiamento e questo si percepisce da bordocampo. A livello tecnico invece dico Gaetano Castrovilli. Mi ha impressionato quando è in giornata, è un professore ed un ragazzo con la testa sulle spalle. Diciamo che in questa seconda stagione per lui in Serie A può fare un ulteriore step”.

Che cosa ne pensi della vicenda Chiesa?

“Secondo me la volontà del giocatore conta sempre più di qualsiasi altra cosa. Nel calcio moderno se un calciatore vuole andare via molte volte è accontentato anche se ci sono dietro cifre incredibili. È evidente come Federico Chiesa volesse andare in una squadra che può lottare per vincere il campionato e per disputare la Champions League. È arrivata dunque la Juventus e lui sicuramente non ha nascosto la sua volontà, nemmeno nell’ultimo giorno di mercato. Non condivido sicuramente il fatto di avergli dato la fascia di capitano. Non è stato giusto nei confronti della squadra dargli un simbolo così ad un giocatore vicino ad un altro club. I tifosi si sentono un po’ traditi da un ragazzo che è cresciuto in casa e che alla fine va in una squadra rivale, è più che logico”. 

Com’è vista la Fiorentina? Una squadra che può puntare all’Europa o come l’anno scorso senza grandi ambizioni?

“La Fiorentina deve assolutamente lottare per fare un campionato diverso dall’anno scorso. I giocatori ci sono perchè Ribery è un campione, Bonaventura, Amrabat e Callejon sono giocatori fortissimi che non possono fare una stagione anonima. Le qualità nella difesa le ho sempre trovate e poi sono arrivati anche dei calciatori che possono dire la loro in Serie A. Ci vuole compattezza, continuità di rendimento, bisogna vincere anche quelle partite che magari non meriti di vincere”.

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