Il pezzo di un elemento in pietra si è staccato, nel primissimo pomeriggio di giovedì, da un’altezza di circa 30 metri all’interno della basilica di Santa Croce a Firenze. Un turista spagnolo, Daniel Testor Schnell di Barcellona, 52 anni, è stato colpito in testa e ucciso dal grosso frammento. A confermarlo è il 118, intervenuto sul posto con ambulanze e auto medica ma le manovre di rianimazione del personale sono state inutili. La basilica di Santa Croce è presidiata da polizia, esercito (i cui uomini sono di ronda in piazza), polizia municipale, vigili del fuoco e carabinieri.

La procura di Firenze ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Secondo quanto appreso il fascicolo, al momento, è contro ignoti. La procura ha poi deciso di porre sotto sequestro tutta l’area della basilica di Santa Croce dove oggi si è verificato l’incidente.

A staccarsi, secondo i primissimi rilievi, sarebbe stato un «peduccio», cioè una mensola in pietra che stava sotto la trave e che non avrebbe alcun valore storico. A provocare il distaccamento dell’elemento in pietra sarebbe stato, nel tempo, probabilmente il peso della trave stessa.

Le forze dell’ordine ora hanno blindato l’accesso alla basilica all’interno della quale si troverebbe in stato di choc la moglie della vittima che si trovava con lui al momento dell’incidente. Il frammento — che misurerebbe 40 centimetri per 40 centimetri — si sarebbe staccato nell’area degli scalini del transetto di destra. All’interno della basilica si trova la pm Benedetta Foti che coordinerà le indagini: il magistrato sarebbe insieme alla moglie della vittima.

«Solo una settimana fa avevamo impiegato un elevatore per pulire in altezza le vetrate nella parte della basilica dove oggi è avvenuta la tragedia. Ne avevamo approfittato, come facciamo di solito, anche per effettuare un controllo sulle superfici di quella zona. Tutto era risultato regolare». Lo ha detto all’Ansa, il segretario generale dell’Opera di Santa Croce Giuseppe De Micheli. Risale a circa 10 anni fa, ha ricordato De Micheli, «un restauro generale di ampio respiro sulla parte in cui questo pomeriggio è successo ciò che è successo». La presidente dell’Opera di Santa Croce, Irene Sanesi, è sconcertata da quanto accaduto e, raggiunta dal «Sole 24 ore» spiega: «Dobbiamo capire cosa è successo, tra l’altro quella è una parte della chiesa che è stata tutta restaurata».

«Una cosa di questo genere non era mai successa nella storia della chiesa. Siamo distrutti ed esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia della vittima» ha poi detto. La presidente ha poi spiegato che ancora «non si sa quando la Basilica potrà essere riaperta al pubblico», aggiungendo che per la basilica di Santa Croce «c’è un piano pluriennale di manutenzione, restauro e prevenzione, fatto anche in collaborazione con la Protezione civile. Proprio per questo, per tutto il lavoro che è stato fatto in modo costante negli anni siamo davvero attoniti e sbalorditi da quello che è accaduto e ci chiediamo come sia potuto succedere».

«Profondo dispiacere per l’incidente nella Basilica di Santa Croce dove ha perso la vita il turista spagnolo. Tecnici del ministero già sul posto». Lo afferma in un tweet il sindaco Dario Nardella, parlando della tragedia.

Corriere della Sera

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