Marco Tardelli, campione del mondo ’82 ed ex centrocampista di Juventus ed Inter, ha espresso la sua opinione sull’attuale situazione della Fiorentina attraverso una lunga lettera pubblicata sull’edizione odierna de La Stampa.

Caro Diego, caro Andrea, cari fratelli Della Valle, quando ho letto le vostre dichiarazioni sul futuro, direi quasi sul destino, della Fiorentina vi confesso d’essere stato preso da un vortice di ricordi, un piccolo patrimonio che mi ha dato molto. A 14 anni sognavo come tanti di diventare un calciatore e guardavo alla Marinese, allora succursale della Fiorentina, come al traguardo più ambito. Poi venni preso dal Pisa, un bel passo in avanti, ed ebbi la fortuna di giocare con Gonfiantini, grande capitano dei Viola e lì conobbi Robotti, fantastico terzino dei gigliati, quand’era già allenatore; la mia corsa mi portò poi alla Juventus, tutta un’altra storia. Ma quegli anni si rivelarono fondamentali per la mia formazione. Per un toscano come me la Fiorentina rappresentava e tuttora rappresenta un orgoglio pieno. Incontri, personaggi, vicende, vittorie e sconfitte: una fetta di vita indimenticabile fino alle grandi sfide contro Giancarlo Antognoni, un autentico mito. Un autentico amico.

Ecco: temere che la squadra possa cambiare proprietà, magari indirizzo, magari nazionalità e perfino passare allo straniero, mi fa male. E volevo dirvelo. Con una umile raccomandazione: in tempi di strappi facili, voi che avete dimostrato tanta bravura e saggezza in campi difficili, pensateci bene prima di mollare. L’Inter dei Moratti ai cinesi, il Milan di Berlusconi ad altri cinesi, la Roma di Sensi agli americani: mi dispiacerebbe che il Viola diventasse giallino o addirittura a stelle e strisce… Non sarebbe di moda! Quella maglia non è solo di chi la possiede: è un valore condiviso, che aiuta a gioire e anche a soffrire, è un pezzo di vita vissuta, un sogno di tanti. È un bene prezioso che va conservato, aiutato a crescere. Sì, sono certo che resterete perché un moto di stizza verso i tifosi non è una separazione. Grazie per l’ascolto. Vostro Marco.

P.s. Cari tifosi, scrivo anche a voi perché è giusto guardare le cose obiettivamente: cercate di pretendere il meglio, senza strafare, senza fare pazzie perché un patrimonio come la vostra Fiorentina si conserva e si arricchisce con l’amore verso la maglia. Non con le polemiche. Molti auguri di grandi successi con questa squadra e questa proprietà.

Vostro Marco Tardelli

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