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Sponsor nel mondo del calcio: quali sono i settori che investono di più?
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Sponsor nel mondo del calcio: quali sono i settori che investono di più?

Redazione

5 Febbraio · 17:00

Aggiornamento: 6 Febbraio 2024 · 17:13

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Le sponsorizzazioni, nel mondo del calcio, sono diventate una componente importantissima, a livello economico-finanziario, per permettere ai vari club di essere poi competitivi a livello sportivo: in un contesto dove i modelli virtuosi e sostenibili sono ancora pochi, i ricavi da sponsor risultano essere fondamentali per permettere di fronteggiare gli elevati costi che bisogna sostenere durante la gestione ordinaria della squadra. E per ottimizzare i guadagni, da ormai qualche anno al classico main sponsor ne sono stati affiancati altri, quello posizionato sulla manica e quello posizionato sul retro della divisa da gioco, attirando l’interesse di aziende appartenenti a vari settori dell’economia pronte a sborsare delle cifre molto interessanti per migliorare la loro visibilità a livello nazionale e internazionale. Ma quali sono quelle che investono di più? A quali settori appartengono? Di seguito proveremo ad analizzare la situazione italiana ed estera.

Le sponsorizzazioni nel mondo del calcio italiano: cosa succede in Serie A?

Negli ultimi anni le sponsorizzazioni nel mondo del calcio italiano hanno registrato un sensibile aumento dei ricavi delle varie squadre: dal 2019 il trend sembra essere in crescita, parallelamente al miglioramento del prodotto Serie A, ormai sempre più noto in terra estera. Dal 2018, però, con l’entrata in vigore del Decreto Dignità, è stata vietata ogni forma di pubblicità, diretta e indiretta, nei confronti di piattaforme di scommesse e casino online, nonostante giocarci sia rimasto sempre legale. Questa scelta del primo Governo Conte ha costretto alcuni club del massimo campionato italiano a rivedere alcuni accordi già stipulati e molto vantaggiosi: la Roma ha dovuto rinunciare ai 15,5 milioni di euro offerti da Betway e per lo stesso motivo è saltato il rinnovo del rapporto di sponsorizzazione tra Marathonbet e Lazio. Per lo stesso motivo, anche Milan e Inter hanno dovuto rinunciare alle cifre proposte rispettivamente da StarCasino e Bwin per altre campagne minori.

Eppure negli anni scorsi queste piattaforme avevano supportato adeguatamente tante squadre vincenti in Italia, basti pensare alla prima Juventus di Antonio Conte, sponsorizzata da BetClic, o al Milan di Carlo Ancelotti, che con lo sponsor Bwin sulla maglia era riuscito a laurearsi campione d’Europa per la settima volta della sua storia. Adesso, invece, gli sponsor che decidono di investire in Italia appartengono ad altri settori e negli ultimi anni c’è da registrare l’aumento di piattaforme di exchange sul mercato azionario, come Plus500, main sponsor dell’Atalanta, uno dei club che negli ultimi cinque anni ha saputo catapultarsi nelle zone di alta classifica, e quelli legati al mondo delle criptovalute, come Digitalbits, un blockchain network che dopo aver collaborato con successo con la Roma ha deciso di continuare a investire in Serie A sponsorizzando anche l’Inter. 

Un altro esempio è costituito da Binance, che dalla stagione 2021-2022 ha deciso di legarsi economicamente alla Lazio, garantendo alla squadra biancoceleste ben dieci milioni di euro a stagione per tre anni. Restano molto vive diverse partnership tra la proprietà di una determinata squadra e il club stesso, visto che alcune grandi aziende a conduzione familiare garantiscono loro dei grandi introiti. L’esempio virtuoso non può che essere rappresentato dalla Juventus, che da diversi anni è legata indissolubilmente al marchio Jeep. Come non considerare anche il Sassuolo, che gode del pieno sostegno del colosso Mapei. 

Leggermente diverso è il caso della Fiorentina, che da quando è stata acquistata da Rocco Commisso gode degli introiti derivanti dall’altra azienda del suo attuale proprietario, ovvero Mediacom. Anche le industrie automobilistiche continuano a sponsorizzare il calcio italiano: la Suzuki collabora col Torino, la Dacia invece ha costituito una partnership molto interessante e a trecentosessanta gradi con l’Udinese, divenendo sponsor di maglia e dando il nome anche allo stadio in cui i friulani disputano le gare in casa. Ovviamente non mancano le sponsorizzazioni di carattere internazionali: da questa stagione il colosso Cazoo è diventato main sponsor del Bologna, mentre da più di dieci anni continua il sodalizio tra Emirates e Milan, con nuovi accordi che garantiscono introiti sempre maggiori, in linea con la crescita del brand del club rossonero.

 

Le sponsorizzazioni nel mondo del calcio internazionale: cosa succede all’estero?

All’estero la situazione relativa alle sponsorizzazioni nel mondo del calcio è sicuramente molto diversa, perché contrariamente a quanto avvenuto in Italia la crescita del prodotto calcio è stata migliore, soprattutto in Inghilterra. Le cifre proposte ai club europei sono nettamente maggiori rispetto a quelle offerte alle squadre italiane, basti pensare che nella classifica dei migliori dieci club europei più pagati dal main sponsor non figura nessuna compagine italiana: la Juventus è la prima delle italiane in undicesima posizione. 

 

Attualmente a guadagnare più di tutti è il Manchester City, che con Etihad gode praticamente del supporto della sua proprietà, che garantisce solo tramite sponsorizzazioni ben 80 milioni di euro. In generale, però, i grandi club europei sono stati capaci di legarsi a grandi colossi dell’economia: la partnership tra Bayern Monaco e Deutsche Telekom è ormai consolidata da anni, il PSG collabora con All, il Barcellona è sponsorizzato da Spotify, mentre Emirates investe cifre molto superiori rispetto a quelle garantite al Milan per figurare come main sponsor di Real Madrid e Arsenal. 

 

Ma la grossa differenza rispetto a quanto avviene in Italia è data anche dal contributo dei casinò online ai ricavi dei club: sono numerose le piattaforme dove è possibile scommettere o dove il loro business è incentrato tutto sulla roulette e giochi affini che dal punto di vista economico garantiscono supporto con le loro sponsorizzazioni. In Inghilterra le partnership con queste realtà sono molto consolidate: all’inizio della stagione 2021-2022 solo una squadra su venti non aveva nessun rapporto di collaborazione con nessuna realtà appartenente al mondo del gioco d’azzardo e ben nove, invece, apponevano il loro logo sulla parte anteriore delle proprie divise da gioco. 

Il Leicester risultava, nel medesimo periodo, il club con più collaborazioni all’attivo con siti di scommesse e casinò online, ben cinque, mentre il West Ham era la squadra che aveva chiuso l’accordo economicamente migliore, strappando a Betway una sponsorizzazione da dieci milioni all’anno. Già prima della pandemia la situazione era comunque molto florida: le piattaforme di gioco d’azzardo garantivano alle squadre inglesi circa 70 milioni di euro di sponsorizzazione, cifre che ammontavano al 20% di quelle complessive. Anche in Spagna l’apporto dei casinò online nelle casse delle società era molto importante, visto che prima del 2019 ben diciassette squadre su venti vantavano accordi con queste realtà. In seguito, a partire dalla stagione 2019-2020, il governo spagnolo ha però introdotto delle limitazioni che impediscono alle squadre iberiche di trarre il massimo dai ricavi da sponsor derivanti da piattaforme di scommesse e di gioco d’azzardo.

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