Da poco presentato ma già al lavoro, Pantaleo Corvino ha cominciato ufficialmente la sua esperienza in viola. Il neo direttore generale gigliato sarà incaricato di una vera e propria rivoluzione di squadra, dal momento che i molti vuoti lasciati dai giocatori al rientro dai prestiti e dagli svincolati dovranno essere riempiti.

Ma i compiti di Corvino non finiscono qui. Non basteranno, infatti, sette-otto acquisti generici, perché la nuova regola imposta dalla FIGC per il prossimo campionato rende tutto più difficile. Dalla prossima stagione, infatti, ogni squadra di Serie A dovrà inserire in una lista di 25 giocatori almeno quattro elementi cresciuti nel settore giovanile del club e altrettanti da un vivaio nazionale.

Detto così, senza un’accurata analisi, i viola sembrerebbero piuttosto tranquilli, tuttavia la verità è che la Fiorentina attualmente non è in regola con nessuno dei due elenchi, soprattutto quello dei prodotti del proprio settore giovanile.

Per “calciatori formati nel club”, infatti, si intendono tutti gli atleti che, tra i 15 e i 21 anni, senza distinzione di nazionalità, siano stati tesserati a titolo definitivo per il club nel quale militavano per almeno 36 mesi, o per tre intere stagioni sportive.

A niente valgono i vari Lezzerini, Capezzi, Venuti e gli altri nati dal ’95 in poi, cresciuti sì nel vivaio ma che il prossimo anno rientreranno nella lista degli under 21, rendendo impossibile il loro inserimento nell’elenco dei fatidici 25. Restano quindi solo Bernardeschi e Babacar, il primo ritenuto incedibile da Corvino, mentre il secondo sembra addirittura destinato alla cessione.

Servono due, o addirittura tre ex-viola per poter partecipare al campionato 2016/2017 e per adempiere a questo obbligo non resta altro che il mercato. Tra i papabili ci sono Di Carmine, fiorentino doc di proprietà del Perugia e Palombo, 35enne capitano della Sampdoria con un passato nelle giovanili della Fiorentina. Validi anche Matos, Romizi, Biagianti, Empereur, Seculin, Iemmello e Acosty, tutti nomi che, però, non accendono proprio la fantasia. Un po’ meglio sarebbero Piccini, terzino destro del Betis per cui i viola hanno ancora un diritto di recompra e D’ambrosio, terzino dell’Inter che nel 2005 preferì trasferirsi nel settore giovanile della Fiorentina, rifiutando una prestigiosa offerta del Chelsea. Ma, soprattutto, sarebbero pienamente in regola Jovetic e Ljajic, esplosi in giovane età in maglia viola. Una ragione in più per cercare di riportare a Firenze il montenegrino ed il serbo, questo Corvino lo sa bene e non ci sorprenderemmo se nei prossimi giorni decidesse di tentare un assalto per entrambi. Staremo a vedere.

Tommaso Fragassi

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