“Ho fatto due spezzoni di gara contro Sampdoria e Lazio, due partite difficili. Sono contentissimo dell’occasione che mi hanno dato. Stanno credendo in me, cerco di dare il meglio di me stesso. Sono convinto che con sudore e fatica potrò giocare di più e magari anche dall’inizio.

Contro la Samp ero in panchina, nella mia testa non ero mai convinto di entrare. Quando mancava un quarto d’ora circa il mister mi chiama, ma non l’ho nemmeno sentito. Quindi mi urlano sia lui che Murelli dicendomi di andare a scaldarmi. Nel giro di un minuto mi hanno chiamato per entrare, non ho avuto neanche il tempo di realizzare

Pioli mi apprezza tanto, quando mi parla e quando discutiamo. Mi dice sempre le cose che devo migliorare, mai su quello in cui sono bravo. Sta insistendo tanto sulla fase difensiva, dove devo ancora un po’ crescere. ci ha dato degli obiettivi e cercheremo di raggiungerli

All’Olimpico invece ho avuto un occasione, mi son detto: stoppo veloce e tiro. Magari potevo tirare di prima, poi Radu è stato bravo a chiudere

Il ritiro è stato buono, non lunghissimo ma per me importante. Dovevo fare una scelta sul mio percorso: ho avuto offerte da altre squadre che mi hanno cercato, ma il mio obiettivo è sempre stato di rimanere a Firenze: non solo sono cresciuto qui, ma sono nella piazza giusta al momento giusto

Ambientarmi è stato facile, siamo tutti giovani e non ci sono senatori che possono rompere le scatole. Pezzella, il capitano, è umile e un campione. Un giovane come me deve stare ad ascoltarli

Giocavo a Catania. Facemmo, quando avevo 7-8 anni, un torneo e la Juve mi vide e mi portò. Poi mio padre, che aveva giocato di là, mi portò ai granata. Poi ho dovuto fare una scelta, ma appena ho sentito il richiamo della Fiorentina non ho avuto dubbi.

Il mio obiettivo è quello di seguire il percorso di Chiesa e Bernardeschi. A Firenze sono stati, Chiesa lo è ancora, dei grandi giocatori.

Il mio idolo è Cristiano Ronaldo. Da quando avevo 5-6 anni. Giocarci contro è la cosa che ho sempre sognato.

La partita dopo la sosta non è mai facile da affrontare. Non sarà una partita facile, hanno giocatori buoni e giovani forti. Proveremo a fare tre punti.

Pezzella, ha comportamenti esemplari. Simeone, che ogni giorno dà il massimo in allenamento. E poi c’è Chiesa, è un ragazzo umilissimo e fortissimo. Una brava persona, mi dà consigli e con lui mi trovo benissimo. Abbiamo diviso la stanza spesso ma son tutti dei grandi giocatori e grandi ragazzi, puoi apprendere da tutti.

La mia famiglia è granata. Più che mio padre, mio nonno e mio zio sono stati ultrà granata. Mi piace stare con la mia famiglia, anche se ora è a Catania”