5 Marzo 2021 · 02:52
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Firenze

Secondo tempo da vera squadra. Quando i cambi li fai subito, il risultato può cambiare

Partita iniziata nei secondi 45 minuti. I cambi hanno giocato un ruolo importantissimo. A Udine con coraggio

Foto di proprietà di ACF Fiorentina. Riproduzione vietata ©

Alzi la mano chi, a fine primo tempo non stava per buttare il telecomando nella tv. Rispondo io, tutti!

La partita si stava incanalando verso l’ennesimo gioco sterile e senza idee. Avevo subito pensato, ma come, stiamo senza Ribery e Cesare non fa giocare nemmeno Castrovilli?  E cosa ci inventiamo adesso? Ma soprattutto chi di quelli in campo può inventarsi qualcosa?

I cronisti di Sky avevano appoggiato ampiamente questa scelta di Prandelli, presentando un Bonaventura in pompa magna, ed asserendo che, a Gaetano questo riposo forzato gli avrebbe fatto bene.

Sulla seconda parte sono d’accordo con loro, questa panchina iniziale, in aggiunta alla punzecchiatura scorsa nelle parole proprio di Jack Bonaventura, ha motivato tantissimo Castrovilli.

Sulla prima parte invece non sono d’accordo in quanto Bonaventura si è acceso solo qualche volta, ma nella rabbia e non nella giocata. Molto brutta infatti, la spallata a Ricci da fermo.

Questa volta Prandelli i cambi li ha fatti subito, ed i risultati si sono visti.

Alla faccia di chi gli ha sempre chiesto le due punte(incluso il sottoscritto), questa partita ci ha fatto capire che il nostro modo di giocare e la costruzione della nostra squadra non è compatibile con le due punte.

Castrovilli è entrato benissimo in partita, subentrando proprio a quel Bonaventura che oggi gli aveva tolto spazio, mentre invece Castrovilli (buon per noi) si è tolto lui qualche sassolino dalle scarpette, mettendo a segno un assist ed un gol, e spolverando una grande prestazione degna di un numero 10.

Anche il cambio Eysseric/Kouamè è stato fondamentale. Il francese è entrato benissimo in partita, con grinta e voglia di stupire e si è regalato anche il suo primo gol in viola, e questo mi fa molto piacere, il francese è stato spesso denigrato da alcuni tifosi, ma è innegabile la sua tecnica ed il suo tocco sopraffino. Doti spesso oscurate da un’ atteggiamento compassato, ma questa volta ha giocato molto più spensierato, dimostrando che può ancora dare qualcosa, sicuramente più di Kouamè. Chapeaux!

L’ivoriano è troppo indietro, mi stupisco di come faccia a non riuscire a stoppare un pallone, parliamo dei fondamentali del calcio, che ahimè non riesco a vedere in questo ragazzo. C’è da dire che si da pure da fare, ma non riesce mai ad incidere. Credo che i dirigenti della Fiorentina valuteranno questo campionato e poi prenderanno una decisione. Un campionato può bastare per dimostrare il proprio valore, ed al momento l’ivoriano sta fallendo.

Capitolo centrocampo. Sembra essere rinato il buon Erik Pulgar, nelle parole di Prandelli avevamo appreso che il Covid l’aveva buttato parecchio giù, ed il giocatore ne aveva risentito. Stasera ha messo su un buon match sulle ali di quello già intravisto a Genova, possiamo dire che al momento abbiamo ritrovato un giocatore. 

Amrabat stasera ha giocato un po’ sottotono, e la sua uscita dal campo non è stata ben accolta dal marocchino. Tutti continuano a dire che il giocatore che stava al Verona era un altro, e mi viene da dire che hanno ragione, ma c’è da dire che Amrabat a Verona giocava a due, con un certo Miguel Veloso, che non è proprio l’ultimo per classe e tecnica. I due si spartivano le chiavi del centrocampo gialloblù, alternatosi spesso nelle due fasi. A Firenze Amrabat, non ha mai giocato a due, anzi si è fatto mezzo campionato in un ruolo non suo, e quindi è estremamente facile intuire il perché dei suoi alti e bassi. Ma Amrabat ci darà parecchie soddisfazioni.

Ancora una volta voglio citare Lucas Martinez Quarta. Questo giocatore mi sta facendo innamorare del suo gioco. Sempre in anticipo, legge sempre prima degli avversari il gioco, pochissime sbavature e sopratutto una grande duttilità. Eclatante nel finale la sua posizione in attacco, queste sono cose da giocatori con carattere. Oggi ha giocato a sinistra confermando le sue doti di giocatore moderno, utile in parecchie zone di campo. E se osanno un argentino, non ho parole dolci per l’altro argentino, sto parlando di Pezzella.

L’argentino sta involvendo, è lo spettro del guerriero del passato. Oggi non ha fatto una brutta partita, ma li dietro è quello che gioca con più paura, più ansie.

Oggi sembrava proprio che avesse paura di Agudelo, tant’è vero, che spesso gli ha fatto fallo. Da “oggi le comiche” il suo scontro con Dragowski su un indecisione di un retro passaggio. È totalmente confuso e trasmette ansia a tutto il reparto, deve lavorare sulla  psicologia, altrimenti rischia di perdersi.

Complimenti invece al nostro Arciere 🏹 Vlahovic, che oltre ai gol ed alla fiducia, ormai acquisita nei suoi mezzi, mi piace tantissimo per l’impegno che ci mette. Lotta su ogni pallone e su ogni centimetro, parecchi sono i compagni che dovrebbero prendere esempio da questo giovane calciatore. Se viene affiancato bene sarà il nostro bomber. Grande maturità sul finale per l’assist a Eysseric, non era scontato, ma lui ci ha voluto comunicare che è maturato anche su questo, Bravo ragazzo!

Ora questa stessa grinta, ma soprattutto questo secondo tempo, visto che il primo eravamo al bar a farci un spritz, lo voglio rivedere ad Udine, per la classifica, per il morale, ma soprattutto per arrivare alle prime due vittorie consecutive del campionato.

Avanti Viola !

Francesco Pistola

LEGGI ANCHE : EYSSERIC: “IL GRUPPO È FORTE E UNITO, SIAMO TUTTI FRATELLI. DOBBIAMO FARE MEGLIO, SIAMO LA FIORENTINA”

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