25 Febbraio 2024 · Ultimo aggiornamento: 17:03

Labaro viola: il mondo viola minuto per minuto
Scugnizzo viola: “Dall’89’ al 92’ tre minuti di follia marcati Nzola. Non se ne può più”
Lo Scugnizzo Viola

Scugnizzo viola: “Dall’89’ al 92’ tre minuti di follia marcati Nzola. Non se ne può più”

Francesco Pistola

2 Febbraio · 23:46

Aggiornamento: 6 Febbraio 2024 · 02:25

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Un mercato deludente. Un inizio di anno disastroso. Questa sera buttati al vento tre punti ed il quarto posto

Non bastava il mercato a rendere amaro questo fine settimana, Nzola ci mette la ciliegina sulla torta

Minuto 89 la Fiorentina sta vincendo 2-1 sul Lecce. Sì accinge a battere un calcio d’angolo “a favore”, Maxime Lopez sta per batterlo per fatti suoi, quando si avvicina Nzola e gli dice di passargliela, perché lui forte della sua tecnica sopraffina la tratterà lì alla bandierina.

Perde palla e innesca il contropiede del pareggio salentino.

Minuto 92, su gli sviluppi di un calcio d’angolo per il Lecce, Nzola serve un assist ad un giocatore del Lecce, che tira in porta, Terracciano devia, ma uno sconosciuto di nome Dorgu segna il 3-2 per il Lecce.

Fine.

Nzola vattene via!

Potrei scrivere altre mille righe e far diventare questo articolo da quattro soldi un editoriale di quelli da premio Pulitzer, ma preferisco fermarmi qui, altrimenti c’è il rischio che questa volta il direttore della testata mi dia il daspo.

Cosa altro possiamo raccontare di questo deludente fine settimana? Del mercato? Macché di quello manco l’ombra.

Vogliamo parlare anche del mister che stasera ci ha messo qualcosa del suo? Sul 2-1 per noi entrano Parisi e Nico e nonostante lui richiami Nico a gran voce a destra, Nico rimane a sinistra, e a destra iniziamo subito a soffrire.

Ma come dicevo prima non mi va. Non riesco ad essere lucido nello spiegare la guerra di pensieri che mi gira nella testa.

Questo gennaio, più questi primi giorni di febbraio mi sembrano un incubo kafkiano, dal quale voglio svegliarmi, ma questa metamorfosi i giocatori, la dirigenza e qualcun altro proprio non la vogliono fare.

Una squadra che conclude il girone di andata seppur per pochi punti al quarto posto, non può ridursi così. Una dirigenza sorda che fa finta di non sentire non può continuare a raccontarci barzellette.

La settimana scorsa dicevo che la pazienza era finita, adesso stanno finendo anche le speranze.

Speranze finite del tutto con il mercato.

Avete ragione cercherò di espandere ulteriormente quello che penso.

Fiorentina: Un Calcio Mercato Disastroso e una Gestione All’Insegna dell’Incertezza

La Fiorentina, con la sua gestione del mercato invernale ha deluso profondamente i suoi tifosi e ha mancato di mantenere le promesse fatte dalla proprietà di Rocco Commisso. L’arrivo tanto atteso di rinforzi cruciali è stato caratterizzato da incertezze e ritardi, mettendo a dura prova la pazienza dei sostenitori viola.

Il caso più eclatante è stato quello dell’acquisto di Andrea Belotti, che ha richiesto ben cinque tentativi prima di essere portato a compimento. Questo non solo ha dimostrato una mancanza di determinazione e capacità negoziali da parte della dirigenza, ma ha anche sollevato dubbi sul reale impegno della società nel soddisfare le richieste del proprio allenatore, Vincenzo Italiano.

Vi ricordate l’acquisto di Nico Gonzalez?  A me sembrò  più una mossa reattiva che una decisione ponderata, influenzata dalla turbolenza interna causata dalla vicenda Gattuso. La necessità di agire sotto pressione porto la società a compiere mosse affrettate e poco strategiche, compromettendo così il piano di sviluppo a lungo termine della squadra.

Commisso ferito nell’orgoglio fece quell’acquisto e ci chetò.

Ora si sperava che facesse lo stesso con Gudmunsson, ma questa volta il suo essere permaloso, non la spinto a fare quel passo in più. E a rimetterci non sono i bilanci, no, quelli sono apposto. E allora se i bilanci sono sani perché non possiamo spendere?

Stiamo partecipando al campionato di calcio non a quello dei commercialisti!

Ma il problema della Fiorentina non è solo legato al mercato invernale. La gestione complessiva del club sembra essere caratterizzata da un’incertezza diffusa e da una mancanza di visione a lungo termine. Il ritardo nell’avvio delle trattative di mercato, che penso sia avvenuto solo dopo aver ottenuto un’altra concessione di Nardella per giocare al Franchi senza costi aggiuntivi, è un chiaro segnale di una programmazione precaria e reattiva, che rischia di compromettere il futuro del club.

I tifosi, pur apprezzando i risultati ottenuti in campo, sono stanchi di una gestione che sembra basarsi più su promesse vuote che su azioni concrete. La frase del direttore generale Joe Barone sul “frigo pieno” della squadra, che indicava la mancanza di necessità di rinforzi, è diventata una sorta di motto sarcastico per sottolineare la distanza tra le parole della dirigenza e la realtà sul campo.

A questo punto aspettiamoci anche  una possibile partenza di Vincenzo Italiano alla fine della stagione. Il suo lavoro e la sua visione tattica hanno portato la Fiorentina a raggiungere risultati positivi nonostante le difficoltà, ma sembra che la mancanza di sostegno da parte della dirigenza possa spingerlo verso altre mete più ambiziose.

In conclusione, la Fiorentina ha bisogno di una svolta radicale nella sua gestione, che vada oltre le mere operazioni di mercato e si concentri su una visione chiara e una strategia a lungo termine per il successo del club. Solo così i tifosi potranno tornare a guardare al futuro con fiducia e ottimismo.

SE NON SIETE IN GRADO DI FARE CIÒ, CAMBIATE QUALCOSA!!!

Lo scugnizzo viola

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