18 Ottobre 2021 · 16:52
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Saponara: “Vorrei restare alla Fiorentina, Italiano mi stima. Da esterno mi trovo bene”

Le parole di Saponara in conferenza stampa

Con Italiano ci siamo sentiti anche durante le vacanze per uno scambio di opinioni, sicuramente parto avvantaggiato, ha un gioco schematico e conosco le sue richieste, non così difficile da prenderle. All’inizio mi ha chiesto anche di trascinare i più giovani nel capire quello che chiede e di aiutarli nell’apprendimento.

Nel 4-3-3 sembra che tu abbia come condizione quella di esterno. In carriera sei sempre stato considerato un trequartista, fa parte della tua evoluzione?

Credo che sia parte di una crescita calcistica ad Empoli e nel Ravenna giocavo esterno, ho sempre avuto doti atletiche che sono venute meno da trequartista. Il primo a mettermi in quella posizione è stato Liverani a Lecce. A Spezia ho proposto io Italiano di propormi nella posizione di esterno, mi offre più spazi rispetto a dentro al campo e una visione di gioco diversa. A me piace e mi trovo bene.

La sensazione è che per la prima volta, tu sia veramente calato nella realtà. Siccome sei nella maturità agonistica, con questo allenatore può essere la volta buona per imporsi a Firenze?

Credo che ogni giocatore abbia bisogno di allenatori che li mettano nelle condizioni di giocare. Con Italiano ho un ottimo rapporto e sa come farmi rendere al meglio, so che ho la sua stima e sono qui per dare una mano a lui e a tutta la Fiorentina, se mi ritenessero idoneo al progetto di quest’anno sarei contento di restare.

Quanto tempo hai impiegato per entrare nei meccanismi di Italiano? Quante possibilità vedi di restare?

A Spezia molti ritenevano che non fossi adatto al suo gioco ma mi sono imposto fin da subito, penalizzato da una piccola frattura al piede. Credo di aver dato un grosso contributo alla causa. Secondo il mister posso dare una mano alla Fiorentina ma vedremo cosa accadrà da qui alla fine del mercato.

Sei una sorta di leader, come stai vedendo la squadra rispetto ad altre estati? Che tipo di Vlahovic hai ritrovato?

Voglio bene a Dusan, è un po’ il mio fratellino. Quando arrivò nel 2018 mi impressionò subito, era timido ma grande qualità. L’hanno scorso si è puntato totalmente su di lui e dopo qualche partita di assestamento ha dimostrato tutte le sue qualità. Credo che quest’anno la guida tecnica sia quella giusta che possa dare alla Fiorentina la possibilità di esprimere tutto. Negli ultimi 2/3 anni giocato sottotono.

Squadra giovane, nuovo ciclo ma l’anno prossimo obiettivo Europa?

Sarebbe bello puntare a determinati obiettivi credo che la Fiorentina abbia in rosa dei giocatori che possano ambire a crescere fino a quel punto. Scelta tecnica fatta in quel senso. Valorizzati tutti i giocatori credo che possa farlo anche con noi. Non semplice dopo qualche annata arrugginita farsi sotto per un obiettivo così importante.

Stai vivendo una seconda giovinezza?

Non ho mai negato che ho avuto alti e bassi nella mia carriera. Credo di sì, di vivere una maturità oggi che mi permette di esprimere le mie qualità ma anche di essere un punto di riferimento nello spogliatoio. Voglio aiutare i ragazzi a crescere.

Dopo la scomparsa di Davide Astori, che vi portate dietro?

I ricordi di quell’annata sono ancora vivi, è stato l’ultimo periodo dove la Fiorentina ha reso per le sue potenzialità. Si è creato un legame forte non solo per quell’evento. L’obiettivo deve essere quello di ricreare la stessa armonia, quotidianamente cerchiamo di creare questo contesto.

283 presenze sparse in Italia, che cosa hai fatto di bene? Quale scelta sbagliata? In che animo ti senti ora?

Sono sempre un ragazzo introspettivo e costruttivo con me stesso. Sono particolare, ho vissuto la mia carriera tra grandi successi e delusioni, sono venuto fuori tardi. Presto ad un palcoscenico grande che non ho saputo vivere nel giusto modo. La carriera è diversa da giocatore a giocatore. C’è chi vive di alti e bassi. Ho dei rimpianti, sì per le tante opportunità che ho avuto. Oggi ho quasi 30 anni e felice della mia carriera, mi godo tutto quello che mi arriva. Voglio solo divertirmi a giocare e ripagare la fiducia di coloro che me la danno.

Sei quello che conosce meglio i meccanismi, cosa cerca Italiano in un esterno?

Sicuramente grande ampiezza, è il suo modo di giocare con la costruzione di gioco schematica. Esterni larghi per allargare gli avversari e creare spazi interni per le mezzali fra le linee. Siamo esterni diversi tra noi, a me può credere qualità nel palleggio, a Callejon la profondità, a Sottil l’uno contro uno chiaro che poi ogni giocatore debba metterci del suo. Chiede un lavoro intenso e di catena chiede che lavorino insieme. In caso di chiusura degli avversari sul lato chiede cambio fronte veloce, come dice lui gli avversari non possono chiudere tutto al meglio, bisogna con pazienza trovare il corridoio migliore.

In ritiro ci sono tanti giovani, chi ti ha colpito?

Io ho sempre avuto un debole per due difensori della Primavera, Dalle Mura e Dutu, ragazzi promettentissimi, li voglio sempre spronare. Un ragazzo credo più vicino ad esplodere è Sottil, grandi qualità e un po’ di esperienza in A, potrebbe essere il suo anno. Tanti altri ragazzi hanno ancora da farsi le ossa. Maleh giocatore interessante. Credo che nel vivaio diversi giocatori possano dare soddisfazioni.

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