Vi proponiamo in esclusiva l’intervista di Luca Cellini per “I’Tifoso Viola” che troverete in distribuzione gratuita oggi nei pressi del Franchi per Fiorentina-Bologna, all’ex giocatore viola: Facundo Roncaglia

“Il ritorno di Vincenzo Montella la considero una bella notizia per la piazza di Firenze con cui il mister ha ottenuto grandi risultati e conquistato vittorie che ancora oggi vengono ricordate. Sono sicuro che il neo tecnico viola metterà grinta e sete di vincere. Io faro’ il tifo da distanza perché alla Fiorentina è legata una parte importante del mio cuore”.

“Mi sono divertito a Firenze ma soprattutto ho fatto parte di un progetto che era pieno di campioni e dove il bel gioco era la filosofia ricorrente nel fare calcio-ha aggiunto Facundo Roncaglia- Non so cosa possa aver riportato al ritorno di Montella ma lui è garanzia di voglia di successi e poi penso che voglia portare a casa quel trofeo che sfioro’ soltanto anni fa. Ricordo in quei miei anni in maglia viola un gran bel clima nello spogliatoio e con la gente e poi c’era l’entusiasmo giusto per lavorare al meglio con uno staff di primissima qualita’. Ora c’è da chiudere al meglio questa stagione e poi ripartire. Ho visto qualche volta la Fiorentina quest’anno ed ha elementi che possono fare la differenza, ad esempio nella gara di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta. Penso a Federico Chiesa e a Luis Muriel e poi c’è Pezzella che ha conquistato la Nazionale argentina e sono certo vorrà arrivare in grande forma alla Coppa America. Il capitano viola è un leader dentro e fuori dal campo, lo si capisce molto bene guardando la partita. Sara’ lui uno degli elementi che farà da guida al ritorno di mister Montella”.

Ma Roncaglia parla anche del suo feeling con Vincenzo Montella. “Il mister è sempre stato di poche parole ma ha sempre saputo spendere quelle giuste-racconta il classe 1987 di Chajari- La sua grande dote è sempre stata la lettura tattica prima e durante le partite. Ognuno di noi aveva la capacità di conoscere le sue idee ma anche saperle applicare nella maniera giusta se le cose non si svolgevano come nei piani iniziali. Il ricordo piu’ bello? Forse l’esordio in Europa League contro il Grasshoper. Capi’ subito di essere entrato in un club in cui la maglia ed il sentimento per i suoi colori era tutto speciale. E poi i cori della ‘Fiesole’ per me e l’affetto che ancora oggi i tifosi viola mi dedicano a distanza di anni da quando sono venuto via. Un augurio alla Fiorentina? Faro’ sempre il tifo per quella maglia e quindi spero che mister Montella torna a rendere felice la gente di Firenze”. Parola di El Torito.