2 Dicembre 2020 · 14:06
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Pradè vicino all’addio a fine anno. Mercato flop e quelle parole…

La Fiorentina pare destinata anche quest'anno all'ennesimo campionato anonimo, e l'operato di Daniele Pradè è sempre più in discussione...

pradè
Il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Pradè

Il fallimento tecnico della Fiorentina è sotto gli occhi di tutti, anche in questa stagione i tifosi viola sono condannati all’ennesima stagione a navigare tra la metà e la bassa classifica, esattamente come lo scorso anno dove però, non mancavano gli alibi, a partire da una mancata programmazione che ha fatto fare tutto di fretta.

A gennaio però sono iniziati gli errori da matita rossa per la società viola, o meglio, da parte di Daniele Pradè che ha preso Cutrone, Duncan, Igor, Kouamè e Cutrone per una cifra complessiva di oltre 55 milioni. Kouamè è costato ad esempio, circa 15 milioni, Duncan 16. Amrabat escluso, si tratta di giocatori che non hanno assolutamente inciso in squadra né sono titolari. Ergo, qualcuno deve assumersi le sue responsabilità.

Commisso ha di certo le sue responsabilità, ma al patron viola di certo non si può rimproverare il fatto di aver concesso a Pradè un budget che, conti alla mano, non è stato assolutamente povero. Tutt’altro. La Fiorentina ha speso in tre sessioni di mercato oltre 110 milioni di euro.

Il resoconto economico delle tre sessioni di mercato di Daniele Pradè con la Fiorentina dal suo arrivo a Firenze nel giugno 2019

Ma aldilà di un discorso economico c’è il discorso tecnico. L’esempio lampante è quello che porta il nome di Cutrone, portato a Firenze per colmare la lacuna del centravanti, dopo il flop Boateng. Ecco Cutrone è stato un altro flop. In totale ha giocato 30 partite, di cui ha segnato 4 gol in campionato, solo uno di questi, in casa contro il Verona, è risultato decisivo in termini di risultato, essendo stato il gol del pareggio al 90′.

Iachini lo ha spesso mandato in panchina e anche con Prandelli la storia non pare essere cambiata. Anche oggi è stato spedito in panchina con Vlahovic preferito a lui. Segno che, cambiando allenatori, Cutrone non viene considerato all’altezza. E per questa partita aveva anche il vantaggio di aver lavorato con il nuovo tecnico per tutto il periodo delle nazionali, mentre Vlahovic ha potuto svolgere con Prandelli solo due allenamenti.

Discorso simile si può fare per Duncan, 16 milioni spesi per lui a gennaio. A giugno sono arrivati Amrabat, Borja Valero e Bonaventura con la logica conseguenza della retrocessione in panchina dell’ex centrocampista del Sassuolo.

A settembre Daniele Pradè in conferenza stampa ha voluto ribadire la propria responsabilità tecnica. Con due frasi che hanno lasciato il segno: “I nostri tre attaccanti sono tre possibili top player” e quella, molto discussa: “Questa squadra è difficilmente migliorabile”.

Ecco, non credo serva aggiungere altro.

A difesa di Pradè va detto che non ha sempre avuto libera manovra in tutte le sue trattative. Se fosse dipeso da lui Juric sarebbe stato il nuovo allenatore alla fine dello scorso campionato e probabilmente anche Torreira, per il quale si era raggiunto un accordo di massima, come anche confermato dal suo agente alla fine del mercato, sarebbe stato viola.

Ma la mancata e piena libertà in certi frangenti non bastano per giustificare tutti gli errori che sono stati commessi.

Questa squadra è stata costruita male, senza senso tattico. Ad esempio, aldilà del valore assoluto del giocatore che non si discute, ma che senso ha prendere Bonaventura che ha caratteristiche molto simili per ruolo e qualità con Castrovilli?

Discorso molto simile per Kouamè, non si tratta di un vero bomber, come fatto notare anche da Prandelli, ma non si tratta nemmeno di un vero esterno. Che senso ha avuto spendere oltre 15 milioni per lui se tatticamente c’era bisogno di altre pedine? Si ha come l’impressione che non ci sia una vera e propria programmazione tecnica negli acquisti, ma si vada solo alla ricerca di occasioni. Se il modulo di Iachini era il 3-5-2 come puo aver senso il colpo Callejon? che è un’ala destra pura?

Per non guardare cosi lontano, in casa Lazio vengono comprati giocatori in base al modulo e all’idea tattica di Inzaghi.

Alla Fiorentina in base a quale idea tattica vengono comprati i giocatori?

Ultimo e grave errore del direttore sportivo è quello di non essere stato pronto dopo la cessione di Chiesa. Sostituire Chiesa con uno svincolato che va per i 34 anni. Callejon non doveva e non poteva essere l’unico acquisto dopo la cessione di Chiesa. I tifosi che si aspettavano colpi intelligenti e grandi investimenti sono rimasti delusi.

Il futuro di Pradè è sempre più lontano dalla Fiorentina. Il direttore sportivo viola ha il contratto in scadenza e dopo alcune divergenze che ci sono state, non pare intenzionato a restare a Firenze. Ma anche la piazza viola pare ormai bocciato l’operato del direttore che nelle sua prima esperienza in viola fece cose meravigliose.

Flavio Ognissanti

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