25 Settembre 2020 · 19:07
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Firenze

Portano la figlia di sei mesi allo stadio, ma gli devono fare il biglietto. I genitori: “E’ una vergogna”

La fede viola non ha confini né età, per tanti fiorentini e anche per Giorgia Pacciani, il suo compagno e tutta la sua famiglia. «Siamo super tifosi e appassionati della Fiorentina, abbonati in curva Fiesole da sempre», racconta. Ed è per questo che, genitori felici di una bimba di sei mesi, la coppia ha deciso mercoledì scorso, in occasione della partita Fiorentina-Atalanta, di portare la piccolina allo stadio. Si aspettavano, però, di non dover pagare niente per la neonata, che ancora, di fatto, non occupa un posto. Di qui la delusione e la rabbia di aver dovuto invece pagare il biglietto anche per lei. Una cifra irrisoria, di un euro, ma alla mamma proprio non è andato giù questo trattamento. «Abbiamo fatto i biglietti e quando abbiamo chiesto se la piccola entrava gratis – scrive mamma Giorgia in un’email inviata alla nostra redazione – ci è stato detto che avremmo dovuto fare il biglietto anche per lei, pagandolo un euro».

«È una cosa vergognosa e ridicola – prosegue la mamma – che una bambina di sei mesi debba pagare per un posto che non occupa. Noi l’abbiamo portata perché ci piacerebbe far nascere la passione anche a lei, ma in questo modo la passione ci passa anche a noi». «Una volta non era così», sospira Giorgia. «Mio babbo e mia mamma, anche loro tifosissimi della Fiorentina, mi portavano a vedere la nostra squadra fin da piccola. Fino a sei anni si entrava senza biglietto e senza pagare. Credo che oggi potrebbero almeno distinguere tra neonati e non e non, invece, prevedere un biglietto unico per gli under 14. Diciamo che sotto i due anni, anche se capisco sia necessario emettere il biglietto, i bambini non dovrebbero pagare». Riporterà la piccola allo stadio, nonostante l’euro da pagare? «Sì, la passione per la Viola ce l’abbiamo nel sangue – risponde Giorgia – e la nostra bimba si è divertita tanto». E non è neanche l’unica neonata a frequentare le curve. Per i tifosi, andare con i figli, anche piccoli, allo stadio è una gioia. «Ho portato mio figlio a vedere la Fiorentina la prima volta quando aveva sette mesi», racconta il tifoso viola Marco Piovanelli. «Adesso ha due anni e da questa primavera, quando la temperatura sarà meno rigida, lo porterò, se non tutte le partite, il più possibile. Se uno ci tiene alla Fiorentina, credo che debba tramandare questa passione anche ai bambini. E’ un’esperienza più che positiva per loro e da tifoso vedere le nuove generazioni allo stadio è bello». «Personalmente – conclude il babbo di Leonardo – potrebbero chiedermi anche dieci euro per far entrare mio figlio al Franchi, io ce lo porterei comunque». In quanto all’ingresso pagato da Giorgia per la sua bambina, secondo la normativa di legge – decreto Pisanu del 6 giugno 2005 – ogni persona all’interno dello stadio deve avere un biglietto e dunque per gli under 14 viene predisposto un titolo omaggio al minimo costo del diritto fiscale, cioè un euro.

nazione.it

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