21 Settembre 2021 · 14:14
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Pioli rischia, al suo posto Donadoni, ecco perchè. Il tecnico viola studia la rivoluzione tattica

La partita di Reggio potrebbe davvero diventare un bivio. Una sconfitta aprirebbe la strada a un cambio in panchina. Il più amato tra quelli a spasso è Roberto Donadoni, e questo dice tutto, o quasi. Ma nessuno, in società, tifa per un cambio, anche perché, sulla falsa riga del classico Piolese “se pareggi vuol dire che non perdi”, è anche giusto ricordare che due allenatori costano più di uno.

Curioso scoprire che tra i tecnici senza squadra ce ne sono ben quattro che hanno allenato la Fiorentina. Tre dei quali non hanno chiuso nel modo migliore con l’attuale dirigenza e proprietà: Prandelli,
Montella e Sousa. L’altro è il mitico Sinisa, quello con gli attributi teorici rimasto famoso a Firenze per gli occhiali che gli hanno fregato in sala stampa. E quello attuale non se la passa bene, e lo si è capito sabato sera. Lui avrebbe molte cose da dire, anche sul mercato che gli hanno rifilato.

Ma evita, per rispetto e perché ha anche lui delle responsabilità. La prima: quella di non essere riuscito a strutturare un gioco offensivo degno di questo nome. Per questo il tecnico sta meditando su un possibile cambio di modulo. C’è l’ipotesi del 3-5-2 oppure il 4-3-3 che sarebbe il più idoneo se Pjaca e i suoi improbabili colleghi di ruolo si fossero rivelati esterni offensivi degni di questo nome, cosa fino ad oggi mai successa.

Che Pioli so- stituisca Simeone con Vlahovic a Reggio Emilia è un’ipotesi abbastanza remota. Più facile cambiare tutto per togliere l’argentino da quella solitudine esistenziale mettendogli vicino una seconda punta (Chiesa), magari provando Pjaca trequartista. Solo una vaga ipotesi, per ora. Certo che per provare a vincere a Reggio serviranno idee nuove. Quelle vecchie, in quattordici giornate, sono fallite tutte. Più o meno.

Benedetto Ferrara, La Repubblica

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