23 Aprile 2021 · 18:43
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Pierini: “Martinez Quarta si è inserito alla grande. Maglie della vergogna? Ecco perché rifiutai..”

Pierini gioca per noi la sfida del Friuli

Alessandro Pierini

Per parlare dell’imminente sfida Udinese-Fiorentina, Labaroviola ha contattato in esclusiva il difensore Alessandro Pierini.

Buongiorno Alessandro, hai militato a lungo nelle due squadre, è la tua partita del cuore?

“Direi di sì, ho giocato sette anni ad Udine prima di arrivare in riva all’Arno dove son stato benissimo per tre anni”.

Come arrivano bianconeri e viola al match e chi vedi favorito?

“L’Udinese sta rispecchiando attraverso la classifica il reale valore della rosa. Bene ha fatto il presidente Pozzo ad investire nei ruoli scoperti (Pereyra, Deulofeu e Pussetto son calciatori che incidono, peccato quest’ultimo si sia infortunato). Se alla rosa mancava qualcosa davanti sono stati bravi ad immettere Llorrente nel motore per sostituire Okaka. La Fiorentina invece ha deluso molto, la rosa sarebbe dovuta essere da zona sinistra della classifica. Purtroppo nel calcio mettere insieme un buon numero di calciatori non li fa essere squadra automaticamente. Per domenica però i viola ci arrivano con più positività dopo la vittoria non scontata contro lo Spezia”.

Foto di proprietà di ACF Fiorentina. Riproduzione vietata ©

La difesa viola ha uno score da primi posti, ci analizzi nel dettaglio i loro componenti?

“Direi che la vecchia guardia Pezzella e Milenkovic sta rendendo al di sotto dei loro standard. L’argentino sta mancando nelle sua peculiarità maggiori, ovvero essere leader del reparto, troppi errori decisivi dovuti forse anche ad una serie di infortuni reiterati. Anche Milenkovic non mi è sembrato sui suoi livelli. Stravedo invece per Martinez Quarta, si è subito inserito con un impatto incredibile, velocità e senso dell’anticipo. Se la cava egregiamente anche nell’impostare l’azione, con lui la viola ha fatto centro”.

Giovanni Trapattoni

Ci racconti come avvenne la trattativa per il passaggio alla Fiorentina?

“Fu mister Trapattoni a volermi a tutti i costi, mi chiamò più volte per farmi sentire al centro del progetto che voleva portare avanti. L’Udinese all’inizio fece resistenza, ma io puntai i piedi, era una grande occasione per la mia carriera e fui accontentato. Ho passato due anni magnifici fra Champions League e la vittoria in coppa Italia. L’ultimo fu invece un calvario dentro e fuori dal campo..”.

Ci fu un episodio legato all’anno della retrocessione che ti riguarda?

“La squadra andava malissimo e c’era contestazione. Arrivarono in ritiro i tifosi a consegnarci le maglie della vergogna. Quando toccò a me non la presi bene, la tirai sul viso di uno di loro, nacque un parapiglia incredibile che poi fu sedato per fortuna. Non mi andava giù quella maglietta, mi ero fatto male alla schiena alla seconda di campionato ed ero stato fuori fino a febbraio. Quella volta era una delle prime convocazioni con la prima squadra. I tifosi se la legarono al dito e dalla partita seguente intonarono cori di offesa verso mia madre, sono cose che succedono nel calcio però. Capisco la delusione di quell’anno, dal mio canto non sono mai stato uno che le manda a dire”.

Oggi si sei buttato nella ristorazione, ci racconti il tuo progetto?

“Mia madre ha sempre avuto un bar a Viareggio, così quando ancora giocavo nella Fiorentina mi so presentò l’occasione di aprire questo locale. Da diciannove anni guido il ‘Fanatiko Bar’ nella mia città”.

Marco Collini

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