Nel corso della conferenza stampa di Paulo Sousa il tecnico portoghese, dopo una domanda sul prossimo mercato viola, ha risposto parlando della realtà che ormai ha superato il sogno e che ci si deve attenere alla realtà. Queste parole non sono piaciute ai tifosi viola, parole che segnano il vero problema della Fiorentina dal dicembre scorso ad oggi. Quando la società viola non ha cavalcato l’entusiasmo e il grandissimo inizio di stagione scorsa facendo una campagna acquisti ai limiti del ridicolo nel mese di gennaio.

Dopo quella campagna acquisti sbagliata, anche e soprattutto per le richieste che il tecnico portoghese aveva fatto, Paulo Sousa aveva dato le dimissioni, dimissioni poi rientrate e non accettate dalla società.

Adesso ci risiamo, l’allenatore della Fiorentina sembra un cane bastonato e le sue parole nella conferenza di oggi ne sono la prova. “L’anno scorso avevo spinto un sogno, quest’anno invece spingo la realtà perché mi hanno costretto a farlo”

Parole chiare. Che non lasciano spazio all’interpretazione. La domanda che facciamo al portoghese è perché non ha lasciato la Fiorentina se questo è il suo stato d’animo. Una società normale adesso dovrebbe intervenire in qualche modo, ma se questo input è partito proprio da lei sarebbe ridicolo richiamare all’ordine il proprio allenatore.

Oggi a perdere sono stati i tifosi viola, perché queste parole prima di tutto sono state una pugnalata per loro.
Flavio Ognissanti

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