“Hello, I’m an Italian journalist based in Florence». Quando Rocco Commisso, proprietario di Mediacom Cable, risponde al telefono dagli Stati Uniti nonostante sia l’alba, parte con una risata complice e una battuta: «Ahi, non avrei dovuto alzare la cornetta…».

La conversazione si conclude con lui che, in italiano, chiarisce: «Sono l’unico che ha acquistato in Italia che è nato in Italia». Una frase che sembra una conferma indiretta dell’operazione.

Oggi il New York Times scrive che sarà il prossimo proprietario della Fiorentina: è così?

«Non avrei dovuto rispondere… (sorride ndr)».

Diego Della Valle in questo momento è in riunione con tutta la società…

«Non posso dare nessuna conferma, in senso positivo o negativo. Davvero, non posso…».

Beh allora parliamo di Firenze: è già venuto qui?

«Certo, da bambino».

È vero che lei tifa Juve?

«Chiunque, quando cresce, diventa tifoso. Lo sono stato, lo sono ancora: ma sono soprattutto un tifoso della Nazionale italiana, impazzisco quando gioca».

Vorrebbe dire qualcosa ai fiorentini? In tanti aspettano un momento di rinascita della squadra, magari con un nuovo proprietario…

«Intanto gli auguro in bocca al lupo per la partita di domenica. Ho seguito tutto il campionato italiano, come fanno tantissimi qui in America».

Ma è veramente interessato alla Fiorentina? Vorrebbe darle una mano e fare qualcosa di buono per la squadra?

«Non posso rispondere, mi capisca…».

Capisco, ma è ovvio che se Diego Della Valle è in riunione con tutti i vertici della società…

«Non posso confermare niente. Guardi, devo già gestire tutti i messaggi sui social media per le vicende negli Stati Uniti…».

È possibile che in un prossimo match della Fiorentina ci sia anche lei in Tribuna?

«Difficile. L’ultima partita della Fiorentina è domani».

Nei prossimi mesi?.

«Sta cercando di fregarmi eh…».

Ma no, era solo un augurio. Comunque, difficile che il New York Timessi sia inventato che sta trattando che Diego Della Valle…

«Non sto ammettendo niente eh…».

Ma sei lei diventasse il nuovo proprietario della società viola, lo farebbe il nuovo stadio?

«Non so, non conosco bene la vicenda».

Vabbé, almeno le piacerà il colore viola… no?

«Certo che conosco la maglia della Fiorentina. Conosco Hamrin, Batistuta, conosco bene la Fiorentina».

Speriamo quindi di vederla presto a Firenze, in ogni caso.

«Eh guardi che io sono italiano (inizia a parlare in italiano ndr)».

E lo parla benissimo.

Eh certo. Anche se tanti considerano gli immigranti come non italiani».

Figuriamoci, noi no.

«Io sono più italiano di qualunque persona al mondo».

E magari tra poco diventerà anche fiorentino…

«Guardi, lo scriva: sono l’unico di quelli che hanno comprato in Italia, che è nato in Italia. Io sono nato in Italia e poi venuto negli Stati Uniti».

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