Il pagellone della Fiorentina: top Berna, flop Tello. E Sousa…

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Firenze, stadio Artemio Franchi, 12.12.2016, Fiorentina-Sassuolo, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com

La Repubblica in edicola oggi pubblica “Il pagellone viola 2016”, a cura di Benedetto Ferrara:

TATARUSANU 6 Non è un campione, è un portiere normale, con i suoi piccoli miracoli e i suoi strafalcioni. Quando ha il pallone tra i piedi vale un romanzo di Stephen King.

LEZZERINI 5,5 Poche occasioni, qualche errore, è pronto per partire.

DRAGOWSKI 5,5 Costato un botto, si fa notare solo per un’intervista in cui dice che prima di lui farebbero giocare i massaggiatori. Divertente.

DE MAIO 6- Una partita decente con la Lazio e basta. Sei tirato e molto politico.

TOMOVIC 5,5 Chi ne apprezza il cuore, chi non sopporta certe distrazioni. Povero Nenad, mica sarà colpa sua se la società non ne cerca uno migliore.

G. RODRIGUEZ 6- In calo, e ci può stare. Rocker fuori dal campo, in corsa con se stesso quando gioca. E il rinnovo non è cosa semplice. Momentuccio: come quando sei costretto ad ascoltare i Led Zeppelin a basso volume.

ASTORI 7 Il vero leader del gruppo. Serio, maturo, orgoglioso e vero esempio. I suoi assist offensivi sono l’unica vera invenzione di Sousa per togliere prevedibilità a questa squadra.

SALCEDO 6 Parte talmente bene che uno pensa di essersi tolto un pensiero. Poi si adegua al resto della banda. Ma le qualità ci sono.

MILIC 5 Teorico del compitino smencio, non elargisce emozioni neanche a spingerlo. A Marassi Sousa lo prova attaccante. Come ballare la salsa su un pezzo degli Iron Maiden. Ci sta che non si sia ancora ripreso.

MAXI OLIVERA 6 Quando giocava Milic ti chiedevi come doveva essere la sua riserva. Invece era migliore. Meno scolaretto, più cavallo pazzo. Ma sì, dai.

DIKS SV Il terzino destro che non c’è. Sousa non lo vede. Quindi nemmeno noi. La sua presenza è questione di un attimo. Già.

VECINO 6,5 Non può fare la mezzala e questo lo frena e non poco. Ha fisico e personalità. Un punto fermo.

BADELJ 6 Partite notevoli, partite inguardabili, il tutto col suo simpatico procuratore che stressa come quelli che ti propongono a manetta offerte dei gestori telefonici. Possibile plusvalenza di gennaio.

BORJA VALERO 6,5 Se è a Firenze è grazie al Porto, che ha tenuto la Roma fuori dalla Champions. Forse non è quello di 5 anni fa, ma resta un centrocampista di un’altra categoria.

SANCHEZ 6- All’inizio, dalla sua corsa potevi intuire quanto non corressero gli altri. Poi il sosia di Arnold si è confuso un po’, normalizzandosi.

CRISTOFORO 6 Un entusiasta poco stimato dal suo tecnico. Forse proprio per via del suo entusiasmo.

BERNARDESCHI 7,5 Quel gol al Napoli e il successivo lancio per Zarate sono due buone ragioni per parlare di talento puro, an- che se l’idea non è certo una novità. Ora da lui ci si aspetta la continuità che serve a tirare la squadra fuori dalla mediocrità.

TELLO 5 Dopo Cuadrado e Joaquin ti prende male. È come andare al concerto di Paola & Chiara dopo essere stati a quello dei Rolling Stones. Non resta che sperare in una bella sorpresa. È un figlio del Barcellona, come Portillo del Real Madrid.

ILICIC 6+ Per lui basta una frase da bar: fosse anche costante giocherebbe in un top club. Quando c’è la differenza si vede. Ogni tanto irrita. Ma lo deve fare, dice.

CHIESA 7 L’unica bella notizia del 2016. Personalità, testardaggine e un tiro che è una bomba. Firenze è orgogliosa del suo Chiesa junior.

ZARATE 6,5 Troppo estroso e anarchico per essere amato dal suo allenatore. Però quando entra la differenza si vede. Ma i capi di solito preferiscono i soldatini agli spiriti liberi.

BABACAR 6 Ha talento, ma può fare di più. Vi ricorda nessuno? Beh, comunque quando gioca la porta la vede. Difficilmente se ne andrà

KALINIC 6,5: dopo il boom riparte piano e tutta la squadra ne risente. Poi ritrova i gol e non solo. In caso di cessione, trovare un sostituto all’altezza non sarà facile.

SOUSA 5,5 Trascina la squadra nel gorgo della sua occasione mancata. Va avanti col mestiere ma senza gioia. A fine stagione farà le valigie. Ma si era capito da un pezzo.
CORVINO 6- Richiamato da Cognigni per far tornare i conti per ora pensa, appunto, a far tornare i conti. Il mercato estivo non ha lasciato traccia. Senza soldi non è facile.
FREITAS 5,5 Ideatore e realizzatore del business che ha portato Dragowski a Firenze. È il braccio armato di Corvino. A salve, per ora.
MENCUCCI 6,5 Esiliato alla Fiorentina Women’s riprende quota proprio con i successi delle ragazze di casa Della Valle. Il ritorno di Corvino lo aiuta a riavere un po’ di visibilità.

FAGORZI 7 Una divergenza dello storico massaggiatore con lo staff di Sousa crea un vero e proprio caso, pagato con una sospensione che nemmeno a scuola . La società decide di rendere nota la vicenda con un comunicato sul proprio sito. Per la serie: sì, va bene, ma chi si compra?
COGNIGNI SV Il bilancio inizia a tornare, così come è tornato Corvino. E poi c’è stata la plusvalenza Alonso. Obiettivi centrati, insomma. In privato lui si lamenta perchè si sente poco amato. Ma questo è il destino degli uomini dei conti. E comunque anche Cognigni avrà un cuore. Forse.
SALICA 6,5 Richiamato dai tempi della Florentia Viola per riportare un po’ di umanità nel giro. Umano, appunto.
ANTOGNONI 8 Dopo 14 anni hanno finalmente trovato il suo numero di telefono. Era ora.

ANDREA DELLA VALLE 6+ Entusiasta con budget limitato. Come andare al luna park senza poter salire sulle giostre. Vorrebbe ricucire il rapporto con la città. Potrebbe iniziare da un terzino destro, per esempio.
IL NUOVO STADIO 5 Sostituisce gli acquisti nell’immaginario del tifoso. Se chiudi gli occhi lo puoi già vedere. Solita storia: bello sì, ma chi si compra?
BENALOUANE 8 Presenze zero, uno scudetto festeggiato con il Leicester, la causa con la Fiorentina vinta facile. Invisibile, come l’entusiasmo di questo 2016 che finalmente se ne va.

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