La Nazione in edicola oggi si concentra anche su due prospetti viola poco utilizzati fino ad oggi: Maxi Olivera e Cristoforo.

Maxi Olivera titolare contro l’Inter e poi sempre murato in panchina, a parte i 68 minuti giocati contro l’Atalanta, peggio ancora Cristoforo in campo per 35 minuti nella prima a San Siro e poi appena 5 minuti a Verona e 8 a Benevento. Entrambi hanno chiesto di andar via, qui a Firenze non c’è spazio: e se Cristoforo lo aveva capito anche ai tempi di Sousa, che pure più di Pioli lo considerava un jolly multiruolo, Maxi ha perso nettamente la partita contro Biraghi. E pensare che Pioli di lui ha una buona opinione: lo considera un esterno con potenzialità non comuni, ma il problema per Maxi continua a essere il rapporto con le difficoltà tattiche del campionato italiano.

Sorpresa negativa, Cristoforo, che aveva partecipato alle tre Europa League vinte dal Siviglia: esperienze di alto livello, ma anche con Pioli – dopo Sousa – non ha trovato giusta collocazione. Le due operazioni sono costate a Corvino otto milioni di euro. Ora serve capitalizzare con le loro cessioni.

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