Che una villa sui colli bolognesi possa diventare la sua nuova… Hollywood è pensiero più o meno nascosto, ma che il Bologna intanto abbia parlato direttamente con Ibra è un dato di fatto. Accaduto qualche giorno fa. In una telefonata dai toni piacevoli e conoscitivi, i dirigenti rossoblu e il campione svedese hanno condiviso l’affetto per Sinisa Mihajlovic e si sono dati appuntamento a fra un mese. “A dicembre vi dirò tutto” ha detto Ibra. Ovvio che poi ci siano stati i contatti anche con l’agente Mino Raiola (pre e post chiamata fra Ibra e Sinisa, quella confessata alla Gazzetta) e che nel frattempo per Zlatan potrebbe farsi avanti una big – dal Napoli allo United -, ma la scelta di cuore verso Sinisa non è affatto da escludere. Un all-in affettivo, come ha ribadito il coordinatore dell’area tecnica Sabatini (“Vorrebbe venire ad aiutare Mihajlovic”). Il resto è attesa e preparativi: perché magari non succede, ma se succede… A Radio Anch’io, Riccardo Bigon, d.s. del Bologna, ha parlato di Var, Ibra, Sinisa…“Perdere all’ultimo minuto, su un rigore molto discutibile, crea maggiore delusione. E’ stata una sconfitta pesante. Orsolini a fine partita era in lacrime. Perché non lasciano che finisca l’azione, lasciando giudicare il Var?”. Su Ibrahimovic Bigon ha confermato: “Il rapporto fra lui e Sinisa è diretto, la palla è in mano sua. Dovrà decidere nei prossimi mesi cosa fare, noi non possiamo che essere affascinati dall’idea. Aspettiamo che prenda le sue decisioni, se la cosa comprenderà la possibilità di venire in Italia, sarebbe importante”. Infine, l’obiettivo di squadra: “E’ entrare in Europa, magari non quest’anno, ma stiamo facendo un percorso per arrivarci. Stiamo cercando di costruire una squadra molto competitiva. Dal 10 di luglio siamo senza allenatore, non lo dobbiamo dimenticare”.

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