Niente pallonetto, nè dribbling, il motivo del diverbio tra Immobile e Bonucci è per colpa di Kalinic

Emerge secondo la Gazzetta dello Sport il vero motivo della lite tra Bonucci e Immobile al fischio finale tra Lazio e Milan

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Sguardi tesi, nervi a fior di pelle e qualche parola di troppo. Non è sfuggito a nessuno l’acceso diverbio tra Leonardo Bonucci e Ciro Immobile ieri al termine del big match dell’Olimpico tra Lazio e Milan terminato col netto successo per 4-1 dei biancocelesti. Visibilmente nervoso, il capitano rossonero si è avvicinato all’attaccante avversario e compagno di Nazionale rinfacciandogli qualcosa, con i due che sono rimasti per qualche minuto a discutere prima di riprendere la via degli spogliatoi.

A scatenare la tensione, smentendo di fatto le prime ricostruzioni della vicenda, non sarebbe stato né un tentativo un po’ improbabile di pallonetto da lontano provato da Immobile a risultato già acquisito, né quel dribbling secco al limite dell’area, sempre sul 4-1, con cui lo stesso attaccante bianconceleste ha saltato nettamente Bonucci consegnandolo di fatto all’ironia dei social. Causa del diverbio invece, stando a quanto trapela, sarebbe stata una rincorsa un po’ troppo veemente del bomber laziale ai danni di Nikola Kalinic, reo a suo dire di aver richiesto a gran voce un rigore dopo un leggerissimo contatto in area biancoceleste. Un rimprovero inopportuno e troppo plateale che avrebbe irritato a tal punto Bonucci da convincerlo a fiondarsi a fine partita su Immobile per prendere le difese del compagno.

 

Gazzetta.it

 

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