20 Giugno 2021 · 05:51
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Nessun biscotto, anzi partita da squadra matura ed intelligente. Kouamè è da vendere, Vlahovic è oro

Non bisogna sempre vedere complotti ovunque. Andiamo oltre e pensiamo alla programmazione della prossima stagione

ma quale biscotTo? Mai come questa volta, comportati da squaDra

Spopola in queste ore la parola “biscotto” , classica parola per spiegare un risultato pattuito in precedenza che accomodi entrambe le squadre.

Ma invece penso che la prestazione di stasera ci racconti tutt’altro. Questa sera si è vista una squadra matura, compatta ed intelligente, con l’unico scopo di non perdere. E dall’altra parte sinceramente non mi è parso di aver visto chissà che. Non è che il Cagliari in qualche occasione non ci avesse provato, ma ha trovato sempre un muro viola da l’altra parte del campo, e questo non è roba da poco.

È chiaro che il tifoso più cinico ci veda solo un biscotto, ma così non è. La Fiorentina ha fatto una partita intelligente, attenta ed ha saputo anche organizzare le ripartenze, ma metà di queste sono state gettate all’aria da Kouamè. Il peggiore dei suoi sotto tutti gli aspetti.

Il perché, Kouamè sia stato pagato quasi 18 milioni resta un mistero tutt’oggi, e forse nemmeno la migliore indagine di report ci potrebbe svelare l’arcano. Impalpabile, inutile e senza fondamentali. I suoi stop fanno venire la pelle d’oca e palla al piede è inguardabile. Suppongo che chiunque allenatore arrivi, per Kouamè non ci sarà spazio, salvo miracoli inattesi. Mai in partita e scontento anche al momento del cambio. Caro Christian con tutto il rispetto, ma cosa ti aspettavi se non hai mai toccato palla e quando l’hai fatto, hai fallito miseramente?

Ma la serata ci ha detto parecchio invece, su quello che poteva essere ed ahimè non è stato. Non mi riferisco assolutamente ad un ipotetica permanenza di Iachini, senza il suo esonero, anzi non ho mai perso modo per attaccarlo quando andava fatto, e quest’anno è successo spesso. Ma mi riferisco al modo di stare in campo, visto stasera in terra sarda. La squadra ha giocato una partita perfetta, interpretando l’idea di subire poco e ripartire. E questo lavoro è stato fatto egregiamente. Perché state iniziando solo adesso? Ecco a cosa mi riferivo. 

E chi ha contribuito in gran parte a questa prestazione è stato il nostro ORO PURO. Parlo di quel Dusan Vlahovic tanto bistrattato dopo il mancato 2-4 di San siro, ma rigenerato completamente e fatto uomo da un signore del calcio come Cesare Prandelli. Il lavoro del serbo, svolto stasera è veramente oro puro nell’economia di un match di calcio. Ma avete visto quante palle si e fatto lanciare addosso senza mai perderle e facendo salire la squadra. E quante volte si è rialzato con orgoglio ed ha portato a casa anche un fallo, una rimessa laterale. Queste cose nel calcio giocato sono elementi essenziali, e se oggi la Fiorentina ha fatto il match che ha fatto è soprattutto merito di Dusan Vlahovic.

Sempre più completo e sempre più uomo squadra e leader maximo. È ormai retorica dire che va blindato, e se proprio dovevamo aspettarci qualche parola da Commisso questa sera, avrei voluto aspettarmi questa: Abbiamo rinnovato Vlahovic. Questa operazione va fatta subito, e qualora non ci fosse un feed back positivo da parte del giocatore, va venduto subito a 70/80 milioni e quei soldi vanno investiti sul mercato, perché non vogliamo assolutamente un Chiesa bis.

Ma siamo sicuri che Dusan firmerà, filtra ottimismo in società, ed il ragazzo ama a Firenze per davvero, a dispetto di chi la amata a targhe alterne.

Che altro aggiungere a questa serata? Niente che siamo a 39 punti e se stasera il Benevento perde, siamo salvi una volte e per tutte. Ma possiamo aggiungere assolutamente che stasera anche se non ci sono stati gol, la squadra ha dato una buona risposta, e ci ha fatto capire, che alla fine, non era poi così male come squadra, ma gli mancava qualcosa ed aggiungo che quel qualcosa era un OBIETTIVO!


Quindi la prossima stagione dovrà avere a tutti i costi un obiettivo dichiarato. Perché appena questi giocatori si sono resi conto che l’obiettivo era la salvezza, ci hanno messo quel poco che serviva per rendersi squadra. Quindi no, non erano tutti mezze calzette, ma era stato dato loro un non obiettivo.

Dagli obiettivi si calcolano le ambizioni, dalle ambizioni nascono i successi, quelli che a Firenze mancano da troppo.

Abbiamo sete e fame di successi, Presidente nutra i nostri sogni e disseti la nostra passione.

Avanti Viola!

Francesco Pistola

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