Nazione, cori discriminatori contro Commisso a Bergamo, ne parlano anche in Francia

La Fiorentina ora si aspetta l'intervento della procura federale

04 ottobre 2022 09:58
Nazione, cori discriminatori contro Commisso a Bergamo, ne parlano anche in Francia - Firenze, stadio A.Franchi, 18.09.2022, Fiorentina-Verona, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, stadio A.Franchi, 18.09.2022, Fiorentina-Verona, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Rocco Commisso (presidente ACF Fiorentina)

Dopo i cori discriminatori rivolti a Bergamo dalla curva Nord contro il presidente Commisso e Terracciano, la Fiorentina si aspetta l’intervento da parte della procura federale. Nel frattempo – mentre non risulta arrivata una telefonata di solidarietà da parte dell’Atalanta – il club ha incassato la vicinanza del sindaco Nardella, del presidente della regione Giani, del sindaco di Marina di Gioiosa Jonica e della Reggina calcio. La dura presa di posizione da parte del Dg Barone – che aveva sollecitato l’intervento del governo italiano invocando strumenti di deterrenza «con misure severe, perché non si può far finta di nulla dopo questi episodi» – è stata ripresa fra gli altri anche dal quotidiano francese «Le Parisien». Questa la presa di posizione del sindaco di Firenze, Dario Nardella: «contro Solidarietà a Rocco Commisso da parte del sindaco Nardella: «È grave che una giornata di sport sia rovinata da certi cori razzisti. Stavolta non si tratta neanche di tifosi isolati e questo è ancora più grave. 

Esprimo piena solidarietà a Rocco Commisso e una dura condanna nei confronti dei responsabili di queste inqualificabili offese razziste». Queste le parole di Giani in collegamento su Radio Sportiva: «I cori contro Commisso? Sto con lui, assolutamente. Un certo tipo di tifoseria si lascia andare a queste espressioni che danno un’immagine che non ci possiamo permettere in Italia: allontaniamo così facendo dei generosi esponenti del mondo dell’economia da quello del calcio. E a rimetterci siamo solo noi. Ci vorrebbero degli strumenti di deterrenza e interdizione dalle manifestazioni sportive sempre più forti». Lo scrive La Nazione. 

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