15 Maggio 2021 · 19:51
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L’ultima idea di Pradè, convincere Commisso ad accontentare Spalletti, problema autonomia

In casa Fiorentina si cerca il nuovo allenatore, Pradè ha idee chiare, Gatturo non è nelle preferenze del direttore sportivo. Che spera in Spalletti e Sarri, ma dipende da Commisso

Spalletti prossimo allenatore della Fiorentina?
Firenze, stadio Artemio Franchi, 5.01.2018, Fiorentina-Inter, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com Spalletti

Alla Fiorentina mancano 5/6 punti per la salvezza, in 9 partite non fare questi punti sarebbe un suicidio. Quest’anno anche il peggior rendimento ha visto una media punti che permetterebbe una salvezza tranquilla. In casa viola dunque si inizia a pensare alla prossima stagione, la programmazione è importante ed è mancata negli ultimi due anni, prima a causa del cambio societario (Commisso arrivò a fine giugno), poi per colpa dello spostamento del campionato per la pandemia.

Daniele Pradè, che, salvo clamorosi colpi di scena, dovrebbe essere ancora il direttore sportivo, sta lavorando sottotraccia per il nuovo tecnico. Molto in considerazione i nomi di Juric e De Zerbi ma il grande obiettivo resta Maurizio Sarri, i cui contatti sono iniziati lo scorso ottobre. Sarri però, come scritto anche in altre occasioni, ha fatto delle richieste precise a cui può dare il via libera solo Rocco Commisso. No a Gattuso, che non fa parte delle preferenza di Daniele Pradè, il nome dell’allenatore del Napoli potrebbe tornare in vigore nel caso di arrivo di Giuntoli come spalla dell’attuale ds.

Ma nelle ultime ore il direttore viola sta coltivando l’idea di poter lavorare nuovamente con Luciano Spalletti, tecnico che conosce molto bene dopo l’esperienza di Roma. L’allenatore tifoso della Fiorentina, toscano di nascita, da giugno sarà nuovamente libero di poter firmare con chi vuole. Anche Spalletti, come Sarri, sarebbe molto allettato dalla possibilità di allenare la Fiorentina ma anche lui, chiede garanzie soprattutto sull’autonomia e sulla libertà di poter scegliere i giocatori e le strategie da attuare sul mercato.

Con Spalletti il problema non sarebbe dunque l’ingaggio, che non rappresenta un ostacolo per le casse di Commisso. Basti pensare che tra Iachini, Montella e Prandelli, la società ha pagato quasi la stessa cifra percepita da Spalletti all’Inter.

Insomma, per attirare grandi tecnici serve che Commisso faccia un passo indietro rispetto al passato, un allenatore di alto valore non chiede solo un ingaggio di spessore ma chiede soprattutto quell’autonomia mancata ultimamente in casa Fiorentina. Da questo miglioramento, passa il futuro viola.

Flavio Ognissanti, Francesco Pistola

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