A tenere banco in questi giorni è la Legge Lotti e l’impatto che potrebbe avere sugli introiti legati ai diritti tv delle venti squadre di Serie A. Infatti, dall’analisi condotta dall’edizione online de Il Fatto Quotidiano, emergono alcuni particolari interessanti.

Gli elementi di discontinuità rispetto al passato sono principalmente legati al modo in cui verrà stimato il 20% del radicamento che, stando a quanto si apprende, non dovrebbe più essere calcolato in base alla popolazione della città di appartenenza e ad analisi di mercato legate al bacino di utenza. Il nuovo criterio dovrebbe invece basarsi “sul pubblico di riferimento di ciascuna squadra, tenendo prioritariamente in considerazione il numero di spettatori paganti che hanno assistito dal vivo alle gare casalinghe disputate nell’ultimo campionato“… In parole povere: il numero di tifosi presenti allo stadio.

Sulla base di questi principi, nelle casse viola pioverebbe letteralmente una cifra prossima ai 5 milioni di euro. Leggermente superiori sarebbero invece gli introiti delle cosiddette “piccole”, che riceverebbero somme che oscillano fra i 7 e gli 8 milioni di euro. È invece negativo il dato relativo a squadre come Juventus, Milan, Inter, Roma, Lazio e Napoli che, sulla base di questa redistribuzione, riceverebbero somme inferiori rispetto al passato.

Tuttavia, in un secondo scenario ipotizzato dal quotidiano, non è da escludere che le grandi facciano sentire la propria voce nel tentativo di “limitare i danni” e preservare il gettito di risorse provenienti dai diritti tv. Una concreta possibilità nella quale la Fiorentina potrebbe comunque intascare circa 1,6 milioni di euro.

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