Il ritorno di Jovetic, il ‘corteggiamento’ a Sportiello e l’affare Babacar. Due aspetti toccati da Pantaleo Corvino durante la conferenza stampa di chiuura di mercato, mentre l’argomento Baba non è stato neppure sfiorato, pur essendo stato il primo su cui la Fiorentina pensava di costruire un bel gruzzoletto. Ma le richieste sono rimaste tiepide, ben lontane dai 10 milioni che i dirigenti viola chiedevano. Magari il numero 30 della Fiorentina sarà la rivelazione del campionato. Sempre che Sousa decida di farlo giocare.

Ma torniamo a una suggestione che per qualche giorno ha animato non solo i nostalgici: il ritorno di Stevan Jovetic. «E’ stata una mia idea che ho condiviso con Paulo Sousa. Ma non è certo nata perché io dabba fare una favore a qualcuno. Non faccio favori. Ho cercato di prendere Jo Jo, facendo di tutto per prenderlo perché pensavo fosse un’operazione. Ma non era facile per tante considerazioni. Ho sempre detto che non sarebbe stato facile arrivare in fondo alla trattativa. All’ultimo momento, però l’Inter a ha detto che non lo avrebbe venduto. Per questo non è arrivato».

Ma quello che ha lasciato più perplessi è stata la presunta trattativa per portare in viola Sportiello, portiere dell’Atalanta: «Era una bufala. Ce lo hanno proposto, ma non lo volevamo: abbiamo fiducia, e lo sottolineo, nei tre portieri che abbiamo. A chi mi chiamava per le voci su Sportiello ho detto che non eravamo interessati ad un giocatore che ci veniva proposto». Il procuratore del giocatore è di diverso avviso. Ma questo è il bello del mercato.

 

Gianpaolo Marchini – La Nazione

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