Critiche ne ha ricevute tante Corvino in questi mesi. Tutte giuste. Perché se spendi 20 milioni in totale per giocatori che non riescono complessivamente a fare 30 partite e farle decentemente vuol dire che non ne hai presa mezza, tra l’altro non andando assolutamente a migliorare questa squadra. Se non colmi il difetto ormai datato dei terzini allora è giusto che le critiche le prendi tutte.

Sarebbe dovuto essere la carta vincente della società dopo Pradè ma per adesso, come abbiamo visto, ha toppato.

Ma Corvino conosce bene il calcio e ancor di più l’ambiente viola, un ambiente che lui stesso al suo ritorno ha definito come casa sua. Il direttore generale della Fiorentina ha un grande alibi questa stagione, il fatto di essere arrivato tardi. Perché un direttore generale programma la stagione successiva nei mesi di marzo e di aprile. Lui lo scorso anno è arrivato a giugno, a mercato iniziato. Partono li gli errori della Fiorentina. Quindi non ha potuto programmare come avrebbe voluto.

Adesso le scuse sono finite e lo sa per bene anche lui. La scelta di dire addio a Gonzalo Rodriguez è stata tutta sua, e adesso ha avuto il merito di aver già chiuso da un mese ormai il colpo di Vitor Hugo, il difensore brasiliano che la Fiorentina ha praticamente preso per 8 milioni. L’ufficialità sarà data nelle prossime settimane ma questa è la prima risposta alla piazza. Vitor Hugo viene dopo i colpi di gennaio di Sportiello e Saponara, due ottimi colpi presi per la prossima stagione.

Un colpo, quello di Vitor Hugo, segno di programmazione, perché non puoi non rinnovare il contratto al capitano della squadra in un ruolo cosi delicato e ridotto e non avere subito pronto un sostituto. Corvino ha subito risposto a tutti. È la prima risposta si spera di una lunga serie. Vitor Hugo non è la promessa o un giovane talento. È un difensore fatto e pronto, ha 26 anni e lo descrivono come un leader difensivo. Insomma, la Fiorentina ha preso un titolare, l’esborso economico lo dimostra.

Quest’anno sarà la sua stagione di calciomercato, deve esserla. In caso contrario, il prossimo anno la proprietà viola avrà finito la pazienza.

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