Le ragazze viola inizieranno a preparare l’andata degli ottavi di Champions League contro il Chelsea (in programma mercoledì 17 ottobre a Londra, alle 20.35 ore italiane), anche se dovrà fare i conti con gli acciacchi di Kostova e Clelland, da valutare. Ma a tutto sopperisce l’entusiasmo.

La felicità di aver iniziato la stagione nel migliore dei modi, alzando la Supercoppa italiana al cielo al cospetto delle campionesse in carica della Juventus, dopo la bruciante sconfitta dell’anno scorso contro il Brescia. Una notte magica, quella vissuta al Picco di La Spezia e proseguita prima negli spogliatoi e poi sul pullman, di ritorno verso Firenze. Una notte di fatica, crampi, lacrime di gioia e canti di felicità.

«Ho pianto a fine partita — dice bomber Mauro, autrice del gol vittoria – volevamo riscattarci dall’anno scorso, mancava solo questo trofeo e ce lo aveva chiesto il presidente. Stasera festeggiamo, da domani penseremo al Chelsea anche se non sarà facile».

Non poteva che essere lei, la prima a parlare dopo il grande successo viola. Perché ha messo la sua firma sulla vittoria, anche se quel bellissimo gol deve con dividerlo con Lana Clelland che, nonostante zoppicasse visibilmente, è riuscita a trovare la lucidità per dare il via all’azione chiave della partita, mettendo la zampino vincente sul match con un grande assist. Ma tutta la squadra va applaudita. Perché ha alzato una coppa che aspettava di vincere da 49 giorni, ovvero dal 25 agosto scorso, quando la partita è stata rinviata a causa della querelle tra Lega Nazionale Dilettanti e Figc sul calcio femminile che ha di conseguenza causato lo sciopero delle giocatrici sia viola che bianconere.

Dicevamo, una notte di festeggiamenti. Le ragazze, con il capitano Alia Guagni in testa, hanno goduto della vittoria in campo passandosi la Supercoppa per immortalare il momento con foto personalizzate. Poi sono entrate negli spogliatoi e la commozione si è mischiata alla felicità e ai canti. Così come in pullman. Era difficile, almeno all’inizio del viaggio, riuscire a riposare,aprendere sonno. L’adrenalina l’ha fatta da padrone quasi fino alla fine del viaggio di ritorno, quando la squadra è arrivata a San Marcellino intorno alle 2.30. Una notte da non dimenticare. Da ricordare. Anche perché da oggi la Supercoppa italiana è in bacheca a Firenze.

Corriere fiorentino