La metafora del gambero che fa due passi avanti ed uno indietro, procedendo inesorabilmente a rilento, è una descrizione che calza a pennello con il momento attuale della Fiorentina. Infatti, dopo i buoni risultati delle ultime settimane, alternati fra campionato ed Europa League e che a tratti hanno anche mostrato una Fiorentina convincente capace di far ricredere chi dava la banda di Paulo Sousa già per spacciata dopo appena due mesi di calcio giocato, la Viola ricade nei soliti errori non riuscendo così a dare continuità alla buona striscia di risultati recentemente ottenuti. Ecco che allora il Franchi non gradisce e, dopo un buon primo tempo che ha mostrato una squadra organizzata capace di mettere in difficoltà gli avversari per poi annebbiarsi lentamente nella ripresa diventando prevedibile in fase offensiva e lenta in ripiegamento, accoglie il fischio finale di Rizzoli con una bordata di fischi che manda così in archivio un pareggio del quale forse sono più gli aspetti da cancellare rispetto a quelli di cui fare tesoro. È dunque già la seconda volta in questa stagione che la tifoseria manifesta il suo disappunto di fronte ad una squadra parzialmente ritrovata ma ancora incapace di fare tesoro delle esperienze precedenti, al fine di dare continuità ai buoni risultati ed alle discrete prestazioni che ha saputo mostrare nelle ultime uscite. In precedenza era stato un altro pareggio a far sbottare la Fiesole, ossia lo scialbo 0-0 contro l’Atalanta. Va sottolineato comunque che, dalla squadra anonima ed apatica che aveva impattato contro i bergamaschi, di passi avanti se ne sono visti eccome, forse però non sufficienti a contenere il disappunto dei tifosi.

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