La Fiorentina deve affrontare la situazione dei portieri. La dirigenza la sua decisione definitiva sembra averla presa l’inverno scorso portandosi a casa per due stagioni (e programmarne poi col riscatto) Sportiello dall’Atalanta. Facile, fin troppo facile, la questione se riletta dalla sola angolazione dell’ex portiere dell’Atalanta. In realtà infatti, la Fiorentina è già alle prese con un caso, quello relativo al futuro di Tatarusanu. Poi, se si vuole essere ancora più realisti i casi sulla scrivania del Corvo rischiano addirittura di essere due, con Dragowski sempre più indeciso dalla prospettiva di recitare l’eventuale ruolo di ’terzo’.
Ma torniamo a Tata. Il romeno ha in tasca un contratto che gli farà dormire sonni tranquilli almeno per un altro paio di anni. Il ruolo di riserva (con la prospettiva di non giocarsi nemmeno qualche spazio in Europa, visto che la Fiorentina non farà coppe) però lo rende titubante. Non solo. Tata sa anche che qualcuno è pronto a investire su di lui (c’è il Toro) e di conseguenza potrebbe chiedere a breve delucidazioni sulla sua posizione.

La societa viola molto probabilmente è prontissima a cederlo, ma Corvino vorrebbe fare cassa. Come? Considerando Tatarusanu un possibile… titolare per chiunque abbia intenzione di offrirgli un contratto. La valutazione del romeno è intorno ai 5 milioni di euro, cifra che, nelle intenzioni dei dirigenti viola, servirebbe a coprire quasi del tutto l’investimento programmato per il 2018 quando sarà riscattato Sportiello.

Il Torino ha già fatto sapere di essere sulla scia di Tata, ma non con l’intenzione di un acquisto immediato (prestito e quindi riscatto ma non obbligatorio). Il ’cerino’ dunque torna fra le dita di Corvino che dall’altra parte deve essere bravo a tenere bassi i giri di Dragowski che dopo la stagione nell’ombra iniziata la scorsa estate, adesso chiede spazio e visibilità. Se non a Firenze, altrove.
Il discorso relativo al Drago è di facile comprensione. Ok essere la prima riserva di un titolare (Sportiello o Tata che sia), ma se la Fiorentina dovesse scegliere di non tratttare l’addio del romeno e avviare così un testa a testa fra lui e l’ex Atalanta, Dragowski ovviamente si presenterebbe al via della nuova stagione con la quasi certezza di non intravedere spazi a sua disposizione. Mai.

Una cosa comunque è certa. Trovare una collocazione a Dragowski potrebbe non essere così semplice. Le qualità del polacco sono buone, ma le poche apparizioni nella sua stagione fiorentina non gli hanno permesso di avere la visibilità giusta. Più facile, quindi, che per il portiere possa aprirsi una strada per il ritorno a casa.

La Nazione