Di Gabriele Caldieron 

  • Partiamo subito con il nome: lo stadio si chiamerà Mediacom Arena. In pieno stile USA ovviamente, specie per ragioni di sponsor. L’azienda del patron viola è già presente sia a bordocampo sia sulle maglie e c’è assoluta voglia di abbinare i due marchi: Fiorentina e Mediacom, appunto, al contrario della vecchia gestione Della Valle che mai affiancò il marchio Tod’s alla squadra. Casamonti sarà l’architetto incaricato che dovrebbe riprendere l’idea della Mercedes Arena di Atlanta, stadio di una tecnologia avanzatissima con otto pannelli triangolari retraibili traslucidi e di un muro di vetro che si apre in contemporanea.

 

  •  Capienza? 45.000 posti, quella necessaria anche per ospitare eventuali finali europee, e sarà si ispirato al capolavoro di Atlanta ma sarà unico, diverso da ogni altro esistente. Un’opera d’arte, un nuovo monumento per Firenze… Se mai ne mancasse qualcuno s’intende.. Soprattutto in posizione rialzata, una tecnica che permetterebbe di ovviare al problema delle falde acquifere fiorentine, assai problematiche quando si deve issare qualsiasi struttura. Facendolo su quello stile i problemi sono minori, e questo è un vantaggio anche se osserviamo i tempi.

 

  • La Mediacom Arena di Firenze sorgerà alla Mercafir non a Campi Bisenzio (ipotesi già sgonfiata e prossima al tramonto), né Bagno a Ripoli.

 

  • Il costo dei terreni della Mercafir? Circa 25 milioni.

Vi spieghiamo: tutto confermato con la buona pace di Nardella che aveva temuto il peggio, ovvero lo stadio fuori Firenze. Le parole del Sindaco confermano quanto scriviamo poichè la variante urbanistica è semplicemente da ritoccare e soprattutto il nodo gordiano sciolto: i Della Valle per vecchi accordi con il Sindaco Dominici volevano il terreno in comodato d’uso per 99 anni rivendicando la possibilità, concessa alla città di fruire di strutture non proprie anche a livello di turismo. Nardella si è imposto e questo tira e molla è durato a lungo ma Commisso ha messo tutti d’accordo: lo pagherà. E verserà 25mln circa sul piatto dopo aver fatto l’offerta al bando pubblico per l’assegnazione dello stesso. E tanti saluti a Campi Bisenzio. Ma perchè allora Rocco aveva fatto quella provocazione? Semplice, proprio per smuovere l’immobilismo di Nardella, in politica si sa… Quando si vuole fare una cosa in tutti i modi una scorciatoia si trova sempre, basta avere i soldi necessari… Che metterà Commisso.

Lo stesso Commisso però, come prima idea nel suo “Fast, fast, fast” aveva come prima intenzione di far sorgere il nuovo stadio proprio dove ha acquistato: a Bagno a Ripoli, poi qualcosa da Palazzo Vecchio si è smosso definitivamente e allora virata sul centro sportivo che sarà un’eccellenza assoluta, al primo cittadino di Bagno a Ripoli va bene lo stesso poichè anche in questa circostanza il tycoon statunitense verserà moneta sonante nei conti correnti comunali.

E Campi Bisenzio allora? La classica alternativa, come quando si cerca un calciatore con insistenza ma si ha un piano B… C’è stato si un pour parler ma mai seriamente approfondito dalla società viola. Un peccato per il comune limitrofo alla zona di Firenze Nord, ma alla fine tutte le note sono andate al loro posto: Firenze avrà il suo nuovo stadio in città con la nuova variante urbanistica. 

Ultimo ma significativo nodo: i tempi? Tra spostamento della Mercafir, nuova variante e costruzione del nuovo stadio, Commisso vorrebbe il tutto pronto in tre anni sebbene con ogni probabilità saranno circa cinque le primavere necessarie per poter ammirare il nuovo gioiello per Firenze e la Fiorentina.

La Fiorentina sta per avere una svolta: tenetevi forte… Stavolta non ci sarà nessuna collezione di plastici.

Questa la Mercedes-Benz Arena di Atlanta, teatro per la NFL alla quale Casamonti farà riferimento per la struttura “rialzata” ma nient’altro di più. La Mediacom Arena sarà un’opera mai vista.