25 Settembre 2021 · 17:10
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Il nuovo stadio della Fiorentina? L’assaggio arriva da Tirana, lo stadio ideato da Casamonti che lo farà anche a Firenze

Il Corriere dello Sport è andato a Tirana a visitare il nuovo stadio progettato e realizzato dall’architetto fiorentino Casamonti, lo stesso che ha avuto il compito da Commisso di realizzare la nuova casa viola. Questo l’articolo del Corriere:

“Da Firenze a Tirana c’è un’ora e mezza di volo, ma questi novanta minuti che sanno di distanza calcistica sono un balzo più lungo verso il futuro, quello che potrebbe essere da qui al 2023 se il piano di Rocco Commisso andrà in porto. Sì, perché se un fiorentino si chiede come potrà essere il nuovo tempio viola, è qui nella capitale albanese che dovrebbe fare un salto ad ammirare e studiare la nuova Arena Kombetare, già ribattezzata Air Albania Stadium, un’opera in calcestruzzo e acciaio – la prima con questa tecnologia al di qua dell’Adriatico – tracciata con la matita dalla stessa mano che in Italia ha disegnato la Dacia Arena. Per gli albanesi questo impianto modernissimo inaugurato ieri sera contro la Francia campione del mondo significa tantissimo.

Significa molto anche per il professor Marco Casamonti di Archea Associati: l’architetto fiorentino prova un paio di dribbling per non spostare l’attenzione dall’evento di Tirana ma una cosa ce la spiega, a proposito di Firenze e dello stadio che lui sogna di disegnare. «Se cercate qualche traccia di quello che potrebbe essere l’impianto della Viola – commenta – soffermatevi sul fatto che questo stadio è un edificio rinascimentale, è classico ma anche innovativo. E l’essenza del Rinascimento è proprio la congiunzione tra questi due elementi. Se costruisci un nuovo impianto a Firenze, lo fai dentro un’anima antica».

(Photo by FRANCK FIFE / AFP) (Photo by FRANCK FIFE/AFP via Getty Images)

Il rosso è il colore dominante nei 30.000 metri quadri di facciate che avvolgono la struttura come un drappo, seguendo la forma di curve tagliate esternamente per aumentare gli spazi utili intorno all’impianto. Una curva nella curva, insomma. Ed è una delle prime caratteristiche che balza all’occhio, una volta distolto lo sguardo dalla torre alta cento metri, parte integrante dell’impianto, che ospiterà un albergo. Un hotel che sale verso il cielo ma che avrà stanze anche nei primi piani dello stadio, sulla lunghezza di una delle tribune.

Avrebbe il potenziale per essere un impianto da 40.000 posti, ne prevede solo 22.000 perché la tribuna vip è un salottino esclusivo da 1.500 posti, sovrastato da un megaschermo, un gadget tecnologico a beneficio di chi si accomoda di fronte. Volendo cercare un’analogia, l’Arena Kombetare rimanda per esempio alla Bombonera, il tempio del Boca Juniors, che ha solo tre spalti e una parete lungo una linea laterale.

Ci sono integrati tutti i servizi e 300 posti auto, più un tunnel che rende completamente pedonale l’area dello stadio senza impattare sul traffico. La struttura ospita uffici e attività commerciali. I materiali sono in gran parte italiani, i disegni degli elementi di acciaio sono stati sviluppati nel nostro Paese e realizzati nelle fonderie albanesi, la tecnologia led arriva dagli States e i sedili dall’Australia. Un bel melting pot.

L’impianto è stato realizzato in tre anni, tre anni che includono la progettazione, la costruzione e il collaudo. Hanno lavorato oltre 100 progettisti, sul cantiere, con turni fino a 500 operai al giorno, si sono alternate 6.000 persone. Il costo? Circa 80 milioni di euro

«Oggi si può costruire uno stadio con cifre che vanno dai 3 ai 4 mila euro per posto a sedere», spiega Casamonti. A farsi due conti, uno stadio da 40.000 posti per Firenze potrebbe venire a costare circa 160 milioni di euro, «ma sono i servizi a incidere sul prezzo, non le gradinate».”

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