24 Settembre 2020 · 19:43
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Il cugino juventino di Commisso sfida Rocco: “A Pranzo la Fiorentina”. Ha un club Juventus in Calabria

In paese tengono al risultato, ma pure alla tavola: la sfida delle sfide si gioca a pranzo e un piatto fumante di spaghetti aspetta il presidentissimo, gloria calabrese folgorata sulla via di Firenze. A Marina di Gioiosa Ionica, 6.000 abitanti di fronte allo Ionio, Juve-Fiorentina ha più sapore che altrove: da questo piccolo centro in provincia di Reggio Calabria, Rocco Commisso è partito per trovare l’America. La sua amata “Gioiosa Marina”, come da abbreviazione, ha però altre preferenze: è un feudo bianconero, anche se il viola sta diventando una moda.

Stavolta il patron della Fiorentina ha in casa il rivale più agguerrito: Vincenzo, figlio del fratello della madre di Commisso, non solo è un tifoso verace, ma è pure animatore di uno dei Club Doc bianconeri più attivi al Sud. Vincenzo Femia, cugino primo, è pronto a ospitare nella sua spaghetteria “Karabà” il pranzo di famiglia: «Non abbiamo ancora battuto mio cugino, dobbiamo riparare… Poi gli offro spaghetti alle vongole, i suoi preferiti. E, ovviamente, una fiorentina al sangue…».

Che rivalità Lo Juve Club “Alessandro Del Piero” di Gioiosa Marina ha 200 iscritti e un sogno comune a milioni di tifosi: arrivare alla finale di Istanbul. Intanto, non c’è trasferta italiana o europea in cui qualcuno del paese non urli allo stadio per Cristiano. Ce ne sarà qualcuno anche oggi a Torino, mentre Femia rimarrà a palpitare in casa col figlio Francesco: «Rocco mi ha invitato al Franchi all’andata, ma stavolta soffro sul divano. Mia sorella Anna, a differenza mia, va spesso a vedere la Fiorentina: mi sa che il cugino vuole farci cambiare idea, ma non ce la farà…».

Su quelle spiagge di sabbia bianchissima Rocco ha passato l’infanzia e, quando da adulto è ritornato, è stato il calcio ad animare ogni discorso: «Magari da bambino simpatizzava per la mia Juventus… – continua Femia –, ma adesso ha solo occhi per il colore viola, ed è giusto così: farà di tutto per portare la squadra in Europa».

Intanto, in attesa della partita a pranzo, piovono altre richieste: «Spero che Rocco lavori perché Juve-Fiorentina diventi una partita normale, in cui si possa tifare per la propria squadra allo stadio, anche in quello avversario, senza avere paura».

Da non sottovalutare nemmeno il secondo messaggio del cugino: «Se a Rocco è rimasto qualche spicciolo, compri la nostra scuola calcio: non avremo Chiesa, ma qui ci sono altri giovani di valore. E poi abbiamo una gara da vincere».

Gazzetta dello Sport

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