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I tifosi della Juventus esultano ma probabilmente non hanno capito. Avranno nuova penalizzazione
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I tifosi della Juventus esultano ma probabilmente non hanno capito. Avranno nuova penalizzazione

Redazione

21 Aprile · 13:38

Aggiornamento: 21 Aprile 2023 · 13:40

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(From L) Juventus’ President Andrea Agnelli, Juventus’ vice-president Pavel Nedved, Juventus’s managing director Maurizio Arrivabene and Juventus Sports Coordinator Federico Cherubini attend the Italian Serie A football match between Juventus and Sassuolo on August 15, 2022 at the Juventus stadium in Turin. (Photo by Marco BERTORELLO / AFP) (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

I quindici punti sono stati per ora restituiti alla Juve, ma il macigno della squalifica in via definitiva per i massimi dirigenti bianconeri colpevoli di aver infranto l’articolo 4 sulla lealtà sportiva è rimasto. Nessuno sconto per l’ex presidente Andrea Agnelli (due anni di inibizione confermata), Fabio Paratici (30 mesi), Federico Cherubini (16 mesi) e Maurizio Arrivabene (24 mesi) e questo fa presumere che una prossima penalizzazione ci sarà in ogni caso perché il club risponde per l’operato dei suoi dirigenti apicali (chi ha il potere di firma) per responsabilità diretta. Ed è stato confermato che la sanzione dovrà essere afflittiva.

Il Collegio di Garanzia dello Sport ha rimesso dunque la decisione alla Corte d’Appello Federale che, con una composizione diversa rispetto a quella che ha deciso la maxi penalizzazione, rideterminerà la sanzione motivandola meglio di quanto non abbia fatto nel precedente giudizio. E dovrà chiarire la posizione di Pavel Nedved, vicepresidente, e – come dice il dispositivo – determinare l’apporto causale dei singoli amministratori “traendone le eventuali conseguenze anche in ordine alla sanzione irrogata a carico della società Juventus”. Dunque, al netto del disagio di vedere confermate le condanne sportive agli ex dirigenti ormai usciti di scena, come deve considerarsi oggi la “nuova” Juve? Sollevata? Fiduciosa? Preoccupata?

In attesa delle motivazioni che verranno rese pubbliche entro quindici giorni, non è semplice e forse neanche corretto fare troppe previsioni: si corre il rischio di sembrare favorevoli a uno scenario o a un altro. Ma se la classifica è tornata a far sorridere Allegri che ritrova i 59 punti sul campo e il terzo posto che vale la prossima Champions League (a + 6 sul Milan quinto e +8 sull’Inter sesta), le possibilità che una sanzione che tenga conto del concetto di afflittività escluda nuovamente la Juve dalle prime 4 restano molto, molto alte.

Tutto lascerebbe immaginare una revisione al ribasso da parte della nuova Corte d’Appello rispetto ai 15 punti che erano stati comminati dalla precedente, ma in linea teorica, non si può escludere neanche che la Corte confermi i 15 punti, motivandoli meglio, o addirittura li aumenti se dovesse servire a rendere afflittiva la pena. Perché è intorno al concetto di afflittività che gira tutto. Proviamo ad esemplificare. Una sanzione che retrocedesse la Juve dal terzo al quarto posto le farebbe perdere una posizione in classifica ma non modificherebbe il risultato raggiunto, l’entrata in Champions League, non risultando afflittiva. Mentre lo sarebbe ovviamente una pena che la portasse dal terzo al quinto posto, fuori dalla Champions (o dal terzo all’ottavo, escludendola da tutte le Coppe).

A ben vedere non ha dunque importanza quanti eventuali punti potranno essere comminati (7-9-12-15) ma dove quei punti catapulteranno la Juve. Può il club in Appello non subire alcuna sanzione? I legali bianconeri sostengono ottimisticamente di sì, ma questa ipotesi andrebbe in evidente contrasto con le pesanti squalifiche ai dirigenti responsabili. Una cosa si può dire già oggi con certezza. Anche la Corte del collegio di garanzia dello sport ha stabilito che gli alti vertici della Juve vanno squalificati in modo evidente per condotte contrarie ai principi di lealtà sportiva.

Forse la peggiore macchia sul curriculum di un dirigente. Alcune carriere rischiano da ieri di essere già arrivate al capolinea nel mondo del calcio. Ora bisognerà capire i tempi di questo prossimo ennesimo giudizio e come si incastrerà con le altre partite aperte che riguardano la Juve: il caso stipendi e i rapporti illeciti con gli agenti che potrebbero portare ad altri rinvii a giudizio. Una puntata alla volta, di una storia che sembra non avere fine. Lo riporta Gazzetta.it

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