Questo un pezzo dell’articolo di Benedetto Ferrara sulla Repubblica sui giovani viola:

Dai, che bello. Da quanto tempo ce lo chiedevamo: ma noi i giovani quando li tiriamo fuori? Guardi l’Atalanta, il Torino, il Milan, il Sassuolo, insomma ti guardi intorno e, tenendo conto delle dovute differenze, comunque un po’ di invidia ogni tanto ti viene fuori per forza: perché questo chiede Firenze, qualcosa di profondamente suo. È questione di fede. Col minuscolo, ma anche con maiuscolo. Perché Fede sta anche per Federico, cioè il nome di battesimo di Bernardeschi e di Chiesa, il ragazzino tutto suo padre (Enrico) che contro gli azeri ha messo dentro il suo primo pallone della vita, ovviamente nel calcio dei grandi. E allora ecco il futuro o qualcosa che gli somiglia. Insomma, dipende dal mercato. Anche se seguendo la logica i Della Valle cercheranno di rimandare più il là possibile il giorno in cui rispondere sì a una eventuale superofferta milionaria. È una questione di orgoglio, ma anche di marchio, perché in questo calcio global e formattizzato, crescere i talenti in casa diventa fondamentale anche per la tua immagine. Costi non folli, motivazioni all’ennesima potenza. Serve pazienza, certo. E crederci.

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