17 Gennaio 2022 · 16:52
10.5 C
Firenze

Ferrara: “Prandelli ha capito che Commisso non lo voleva e sentiva Iachini. La squadra lo ha mollato”

Ferrara risponde al gioco delle 5 immagini, e parla del comportamento di Commisso nei confronti di Prandelli

Ospite dell’appuntamento settimanale a Passione Fiorentina TV è Benedetto Ferrara, queste le parole del giornalista della Repubblica sui personaggi mostrati in diretta:

Cognigni? “Clienti. Era la verità per il calcio, non per la Fiorentina. Io ho una visione romantica del calcio che è completamente opposta a quello che oggi è. L’ex amministratore delegato non stava simpatico, fanno un lavoro difficile, però io gli riconosco la sincerità. Quando diceva bisogna vendere… faceva arrabbiare tutti ma era onesto. Ogni tanto aveva delle uscite divertenti, sono personaggi”.

Corvino? “E’ un grandissimo conoscitore di calcio, esattamente come Pradè in questo va e vieni della Fiorentina che non ci propone mai qualcosa di nuovo. La sua prima fu grande, aveva soldi ed ambizioni, lavorò bene, la seconda meno, gli chiesero di rientrare e fece di tutto. Rapporto? E’ uno tosto. Se scrivi qualcosa che non gli va bene, ti chiude tutto. A me non piaceva non lui, quel modo che la Fiorentina dei Della Valle scelse. Dipende che missione hanno. Con lui ho avuto un momento difficile, quando il rapporto si rompe, io vado avanti per la mia squadra, non porto rancore. Io conosco bene gli uomini del Sud, li conosco bene, ne ho le origini e li conosco bene “O con me, o contro di me”. Una volta glielo dissi, sono leale, faccio il mio mestiere ma era un periodo tormentato”.

Vittorio Cecchi Gori? “Umanamente personaggio cinematograficamente meraviglioso. Una volta lo intervistai a Roma, in estate, lui mi tenne lì e mi disse “Aspetta, chiamo Berlusconi, momento della pentamerica”, lo detestava, fece tutto davanti a me. Mi diceva “Senti cosa gli dico ora, senti, senti…”. Un paio di anni fa l’ho rivisto, siamo andati a pranzo da Omero con lui ed alcuni suoi uomini, mi ha colpito che lui ancora ce l’aveva qui il fatto che gli avessero portato via la Fiorentina, posso capirlo. Aldilà dei suoi errori, la Fiorentina è l’unica squadra che ha pagato il suo prezzo. In quel momento era un personaggio scomodo. Ho un bel ricordo anche se il fallimento una tragedia per tutti”.

Commisso? “Non lo conosco bene, a me sembra molto umano. E questo ha un valore positivo, molto positivo ma nell’umanità c’è anche una forma di incapacità di trattenersi in determinate situazioni. Molto vero e a me può piacere, forse però dovrebbe ascoltare qualcuno che lo moderi un po’. Non per la conferenza stampa, lui a volte dà troppo peso a cose che non ne hanno molto. Lui legge tutto ma poi ci sono delle distinzioni”.

Prandelli? “Umano, molto umano anche nelle sue fragilità. Aldilà delle storie, io credo che lui è venuto, aveva meditato questo sogno di tornare alla Fiorentina per anni, non gli era andata giu come lo avevano fatto passare quando andò via nel 2010. Ha avuto un problema da allenatore, era un uomo libero senza procuratore, in questo mondo non è facile. Lui ha accettato di venire, delle condizioni, ha preso 200.000 euro, l’ha fatto al minimo sindacale e poi ha capito che il presidente non lo voleva. Era rimasto in contatto sempre con Iachini e quindi è stato mollato dalla squadra, che questi l’hanno sentito. Purtroppo, qualcuno poteva dire grazie anche a lui, l’unico è stato Vlahovic, l’ha fatto diventare un giocatore. Senza di lui sarebbe andato in prestito. Purtroppo a fine stagione, sono venuti più fuori i veleni, tristi. Prandelli che ha smesso di allenare è un uomo vero, allenatore con un periodo splendente e di buio, valorizza i giocatori. Ha lanciato Quarta e Vlahovic e qualcuno doveva ringraziarlo. Scaricare tutto su di lui mi è sembrato di cattivo gusto”.

LEGGI ANCHE, FERRARA: “NON MI PIACE L’IDEA CHE LA FIORENTINA SIA UN PUNTO DI PASSAGGIO PER GIOCATORI FORTI”

Ferrara: “Non mi piace l’idea che la Fiorentina sia un punto di passaggio per giocatori forti”

CONDIVIDI

ULTIMI ARTICOLI

CALENDARIO