24 Gennaio 2022 · 11:16
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Ferrara: “Il progetto Fiorentina non ti dà euforia. Basta sbagliare allenatore sennò i giocatori forti non vengono”

Ferrara parla di chi vorrebbe vedere sulla panchina viola, e dei suoi scoop e buchi presi da giornalista

Questa sera il primo ospite dell’appuntamento settimanale a Passione Fiorentina TV è Benedetto Ferrara: ”

Nuovo allenatore viola?

“Non saprei, i soliti nomi che fanno tutti. Juric non va mai messo da parte, è stato trattato anche la scorsa estate, poi Commisso ha preferito Iachini. Lo terrei sempre in pista a meno che non firmi per Torino o Spezia. Gattuso mi sarebbe piaciuto tantissimo, sarebbe stata una scelta importante ma portare un allenatore a Firenze ora non è così facile. La Fiorentina è un progetto che non ti dà tutta questa euforia. Non si può continuare a sbagliare. Sennò i giocatori forti non ci vengono. L’idea va costruita, voglio avere fiducia. Serve un allenatore che dia identità e che richiami giocatori”.

Da giornalista il più grande scoop ed il più grande buco che hai preso?

“Scoop quello di Mario Gomez, fui il primo a dare la notizia per radio. E’ rimasto impresso, poi aveva la zampa d’oca ma non potevo saperlo. Più grande rimpianto degli ultimi anni? Fiorentina arrivata praticamente terza, poi arrivò lui, e si parlò di scudetto. Sì Gomez e Giuseppe Rossi i più grandi rimpianti. La Fiorentina si poteva permettere giocatori di altissimo livello solo con un rischio. Non ci aspettavamo Mario Gomez, Pepito il rischio c’era. Quella Fiorentina lì è stata meravigliosa. L’altra fitta al cuore è stato Salah, uno dei giocatori più forti in circolazione. Sapevamo che era un passaggio, ne son passati di forti. Joaquin? Giocatore straordinario e decisivo, quella Fiorentina lì proprio bella. L’altro scoop la prima intervista a Valentino Rossi dopo il problema del fisco. Intervista importante, in una situazione divertente con Cesare Cremonini, allora fidanzato dell’addetta stampa. Poi intervistai anche lui. Vittoria Wembley, Anfield Road.

Ne ho presi diversi di buchi, ma è cambiato tutto. Quando ho iniziato a fare questo mestiere non c’era il social. Oggi sul giornale è difficile non avere quello che hanno già tutti. C’è tanta roba sul web, la mattina con il mercato ti svegliavi in paranoia, ne ho presi sicuramente ma non me li ricordo”.

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