27 Febbraio 2021 · 16:37
17.8 C
Firenze

Felicità Benassi, si sta prendendo la Fiorentina. E con la possibilità di andare in nazionale…

Attimi di felicità. Da agguantare, stringere ed incamerare per i giorni più bui. Perché nel calcio si sa, il saliscendi è più logico che altrove ed i picchi di prestazione sono all’ordine del giorno. Questo, per Marco Benassi, è un Top moment.

Sul fatto che sia momentaneamente capocannoniere grazie alla doppietta infilata al Chievo nell’unica partita giocata dalla Fiorentina, ci ha scherzato su. Con un post sui social che mostrava il primato nella classifica dei bomber accompagnato dalla faccina che ride ed il commento «C’è sempre una prima volta». Appaiato a quota due oltretutto, si trova uno dei suoi migliori amici nel mondo del calcio: Berardi. Oltre al legame, con l’attaccante del Sassuolo ha un’altra cosa in comune. Quello deve essere il campionato dello scatto. Una consacrazione calcistica che ancora non è arrivata del tutto.

La gioia per la doppietta al Chievo è stata fraternamente condivisa con Cristiano Biraghi: considerato che dentro lo spogliatoio Benassi e Biraghi sono inseparabili. Il 5° gol viola, secondo personale dell’ex granata, è lo spot dell’amicizia applicata al pallone. Ora i due sperano di condividere un doppio presente. Non solo la Viola, ma anche l’azzurro. Ansiosi di capire se nel ciclo Mancini ci sarà spazio. Sabato, con l’elenco che il ct diramerà per la Nations League, il responso.

Benassi è arrivato a Firenze nell’estate del 2017 carico di speranze dopo il trauma dell’addio al Toro per una cifra superiore ai 10 milioni. La stagione è stata discreta, condita da 5 reti in campionato. Anche se le opinioni sono a volte state divergenti. I tifosi si aspettavano qualcosa in più, lui recentemente ha dichiarato che quella passata «E’stata la migliore an­ nata di sempre». Pioli quest’anno ha usato parole al miele per lui «Marco è un giocatore che a volte può non rubare l’occhio agli spettatori, ma per noi è fondamentale. Si posiziona negli spazi giusti, va dietro la linea ed è molto intelligente».

Contro il Chievo l’occhio lo ha rubato anche al più distratto dei presenti, vista la gara carica di sostanza a prescindere dalle reti segnate. E’ il 3° giocatore più pagato della rosa (1,1 milioni l’anno) dietro a Chiesa e Pjaca, a testimonianza della fiducia. Ed il modulo scelto da Pioli è perfetto per una mezzala di spinta come lui. Spesso, dicono i dati, è quello che per­ corre più chilometri in gara.

L’ambiente è giusto, il sistema di gioco anche. L’inizio non po­ teva essere più sprint. Ripetersi ed accelerare. L’obiettivo è tracciato.

La Gazzetta dello Sport

CONDIVIDI

ULTIMI ARTICOLI

Bucchioni: “Difesa a quattro? Se cambi lo spirito questa squadra si perde”

Il giornalista sportivo Enzo Bucchioni è intervenuto su Radio Bruno Toscana. Ecco le sue parole: "Vlahovic? Sta crescendo, si vede, vuole arrivare, ha voglia. Ci...

Pierini: “Martinez Quarta si è inserito alla grande. Maglie della vergogna? Ecco perché rifiutai..”

Per parlare dell'imminente sfida Udinese-Fiorentina, Labaroviola ha contattato in esclusiva il difensore Alessandro Pierini. Buongiorno Alessandro, hai militato a lungo nelle due squadre, è la...

CALENDARIO