Un interlocutore di lusso oggi per l’intervista esclusiva di Labaro Viola. Abbiamo infatti sentito telefonicamente Filippo Grassia, giornalista sportivo (oltre che scrittore e docente universitario) notissimo e che collabora tra le altre cose con Rai, Mediaset, il Guerin Sportivo ed il Giornale.

Salve Grassia, ha aggiornamenti sulle trattative di cessione della Fiorentina?

Nessuna, i Della Valle si tengono stretta la Fiorentina.

Le 2 proposte di cui aveva parlato in radio tempo fa sono quindi morte e sepolte?

Sì, dal momento che i Della Valle le hanno rifiutate. La prima della società argentina che gestisce la riqualificazione dell’aeroporto di Firenze, la seconda, a quanto mi risulta, da parte di un ricchissimo fondo d’investimento internazionale.

Ma il motivo per cui sono state rifiutate sta nella mancanza di accordo sulla cifra, oppure perchè in fin dei conti i Della Valle non vogliono vendere?

Quella del fondo d’investimento rispecchiava i desiderata dei Della Valle, quindi non credo fosse un problema di cifra.

Cioè addirittura erano arrivati ad offrire 250 milioni di euro?

Faccia lei, io dico solo che la cifra era alta. Resta quindi la profonda contraddizione di una Proprietà che non vende, ma che allo stesso tempo non ricapitalizza, nè investe più, proclamando un rigido autofinanziamento.

Ed il comunicato estivo sulla vendita della Società allora?

Sicuramente di soggetti economici fiorentini o comunque del territorio toscano non se ne sono visti.

Europa League ad oggi quindi impossibile per la Fiorentina?

Impossibile no, ma molto difficile sì. Abbiamo visto qualche giorno fa a Marassi che i titolari veri in questa squadra sono pochini, e quando qualcuno di loro, come nel caso di Veretout ed Astori, vengono a mancare, succede quello che si è visto domenica scorsa.

Il suo è quindi un giudizio negativo sull’operato di Corvino?

Con tutto l’affetto e la stima che ho per Pantaleo, credo che cedere tutti i big per andare a comprare tanti altri sconosciuti, da cui poi farne uscire 2-3 che saranno rivenduti a peso d’oro nel medio periodo non sia la politica giusta per la Fiorentina. Prendiamone di meno, ma più forti, spendendo per 3-4 quello che andiamo a spendere invece per 11, la maggior parte di cui modesti.

Quest’anno abbiamo un buon portiere, addirittura tra i migliori in assoluto nelle uscite alte, bene i difensori centrali, compreso il giovane Milenkovic, mentre i laterali sono mediocri. A centrocampo, se manca Veretout, le riserve sono leggerine o insufficienti, in attacco ridateci Joaquin, considerando che il suo sostituto è l’acerbo Gil Dias. Bene Simeone, che spero da qui a maggio realizzi altri 7 goal. Saponara protagonista di Chi l’ha visto, infine Chiesa è forte, ma Pioli non lo può tenere così lontano dalla porta. E poi chi altro c’è di significativo nella rosa?

E sul mercato invernale che sta per chiudersi chi pensa possa arrivare?

Comprare tanto per comprare non serve a niente e tanto vale restare così (se pensiamo ai 9 milioni spesi per Saponara l’anno scorso). Il discorso ovviamente cambia se si vanno ad acquistare invece dei giocatori veri.

Giancarlo Sali

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