La Fiorentina sta per essere venduta? La domanda da un milione di dollari, che va avanti da tantissimo tempo a Firenze, potrebbe avere in tempi ragionevoli una risposta definitiva.

Mettiamo le mani avanti dicendo che l’articolo non sarà completo al 100%, perché per ovvie ragioni certe informazioni non possono ancora essere rivelate interamente anche dalla nostra fonte.

Ma veniamo alle cose serie: ci sarebbe già una bozza di pre-accordo per la cessione della Fiorentina. La banca, cioè l’advisor per l’operazione, almeno ufficiosamente, sarebbe già stata scelta da tempo e lavorerebbe con l’obiettivo di cedere, tanto che l’acquirente potrebbe essere stato trovato. Si tratta di un soggetto statunitense, quindi non cinese né tantomeno asiatico, anche per volontà degli stessi Della Valle, intenzionati a lasciare la Fiorentina in mani conosciute (quindi interessi cinesi reali finora o non ci sono stati o se invece sono arrivati si trattava di realtà non di primo piano nell’economia asiatica). Alla trattativa però ha collaborato anche un soggetto cinese che ha già fatto investimenti di una certa importanza in Italia, ma la nuova proprietà, ripetiamo, sarà americana.

Vi diamo un particolare in più: venerdì Corvino era in difficoltà quando gli è stato chiesto di spiegare cosa significasse la frase che il 25% di quanto incassato durante il calciomercato non sia stato speso (o reinvestito), in quanto dovrà servire per il comparto aziendale. Una frase vaga, che non ha voluto o non è riuscito a dettagliare perché a noi risulta che questo attivo serviva proprio per far combaciare tutti i pezzi di questa trattativa di vendita. Non ci sono state fornite le cifre esatte dell’operazione, però diciamo un’altra cosa che spiega comunque il tutto. I Della Valle non otterranno i 250 milioni richiesti, ma una cifra sensibilmente più bassa che comunque non poteva essere garantita dai compratori, la soluzione è quindi stata trovata così: i compratori verseranno la cifra richiesta dai Della Valle, inferiore comunque ai 250 della prima richiesta, e “recupereranno” parte della spesa con l’attivo di bilancio lasciato in dote da Corvino e dai Della Valle, e che di certo non finirà nelle casse degli imprenditori marchigiani, ma che resterà invece, come è ovvio, in quelle della Fiorentina.

Questo non vuol dire poi certo che i nuovi proprietari azzereranno tale surplus di conti, ma che in pratica gli tornerà indietro come attivo di bilancio da sfruttare per finanziare i primi acquisti e le prime operazioni del nuovo corso. Tra l’altro la politica dei giovani promettenti adottata negli ultimi mesi sarebbe già stata condivisa con il management della futura Proprietà, informato in una call conference di questa possibilità di cessione per il futuro.

Tempi per la chiusura della trattativa? L’obiettivo “ambizioso” e difficile da raggiungere è quello di chiudere al 31/12/2017, ma se non sorgeranno complicazioni nuove e non prevedibili a bloccare l’operazione (i Della Valle, ripetiamo, cederanno comunque solo ad una realtà solida), non si arriverà oltre il 30/06/2018.

Giancarlo Sali

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